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Legge di Bilancio. L’anomalia degli emendamenti all’esame delle Commissioni della Camera

di C. Alessandro Mauceri
Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte

Dopo mesi di misure d’ “urgenza” per finanziare questa o quella iniziativa per far fronte ai danni (anche economici) causati dal corona virus, si avvicina il momento della Manovra finanziaria “tradizionale”. E, come ogni anno, inizia la corsa alla presentazione degli emendamenti nella speranza che vengano inseriti nella legge che verrà approvata (si spera) entro il mese di dicembre.

La regola prevede che la Legge di Bilancio proposta dal Governo venga sottoposta all’esame delle Commissioni della Camera dove ogni parlamentare può avanzare proposte di modifica. Ad una prima analisi, quasi un terzo (2.400) dei quasi 7mila emendamenti presentati sono stati dichiarati subito inammissibili. I restanti sono stati poi ridotti ulteriormente in 874 “segnalati” dai gruppi nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato: 195 dal Movimento 5 stelle, seguito dalla Lega (170), da Forza Italia (147), dal Partito democratico (103), da Fratelli d’Italia (100), da Italia viva (53) e da Liberi e uguali (38). Saranno questi ad essere effettivamente votati dal Parlamento.

Il documento che li contiene è la “Proposta di legge C. 2790-bis”. Ben 483 pagine di proposte da scorrere per capire tante cose circa i partiti che governano o che vorrebbero governare il Bel Paese. Misure a volte interessanti e degne di riflessioni, come il “rifinanziamento per 40 milioni di euro, per l’anno 2021, del Fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti al fine di consentire il consolidamento delle misure di tutela adottate a favore delle persone più bisognose”. Altre, invece, sorprendenti se non addirittura ridicole. Proposte che lasciano a bocca aperta e dovrebbero far riflettere gli elettori. Come lo stanziamento di somme per “il completamento della carta geologica ufficiale d’Italia (articolo 135, comma 1)”. Possibile che ancora oggi l’Italia non sappia ancora com’è fatta?

O come l’emendamento per l’introduzione di un’addizionale sulla tassa di imbarco per i passeggeri in partenza da aeroporti e porti situati nei territori delle città metropolitane (ma il ministero dei Trasporti ha espresso parere contrario perché “le tasse aeroportuali sono state abbassate per incentivare il traffico aereo passeggeri”. Sembra non esistere limite alla stranezza di alcune delle proposte avanzate. Come quella avanzata da Fratelli d’Italia che prevederebbe lo stanziamento di 150 milioni (in tre anni) per un fondo per la tutela delle abbazie Benedettine o quella che prevede l’erogazione di un contributo straordinario alla società Eur Spa.

Anche Italia Viva non ha avanzato proposte meno anomale. Come quella che prevede di finanziare con 3 milioni di Euro corsi di chirurgia estetica… per gli odontoiatri. Forza Italia, dal canto suo, ha proposto di stanziare indennizzi per le imprese colpite dalla cimice asiatica. Il Movimento 5 Stelle ha proposto l’istituzione del Garante per i Diritti degli Animali e lo stanziamento di ben 4 milioni per le manifestazioni in occasione dell’ottavo centenario della prima rappresentazione del presepe. Anche la Lega non ha voluto essere da meno, proponendo un emendamento per istituire un museo nazionale dell’astrattismo storico. Ma il premio per la proposta più originale forse spetta al deputato Claudio Borghi che ha proposto di stanziare ben 5 milioni di euro all’Agenzia Spaziale Italiana per consentirle di effettuare ricerche sulle tecniche d’ibernazione dell’uomo.

Alcune proposte, poi, sono strane non tanto dal punto di vista concettuale ma pensando a chi le ha avanzate. Un deputato avrebbe presentato un emendamento alla legge di Bilancio per detrarre le spese per l’acquisto di piante. Peccato che pare lo stesso sia proprietario di un vivaio. Da qualunque parte provengano, la guerra degli emendamenti è iniziata. E mentre la gente continua a morire di corona virus (e di fame: il numero delle aziende che chiudono ogni giorno ormai non si conta più), deputati e senatori stanno facendo di tutto per far adottare questo o quell’emendamento e far sì che venga destinata almeno una briciola della somma a disposizione (alcuni stimano che la somma complessiva per questi emendamenti ammonta a circa agli 800 milioni di Euro). Una sorta di “assalto alla diligenza”, come lo ha definito un giornale, dove la parola d’ordine è cercare di soddisfare questo o quel settore con poche briciole che non serviranno certo a rilanciare l’economia del paese.

E tutto questo, senza dire una parola su dove il governo pensa di trovare i soldi per coprire tutte queste misure e per quelle previste dalle manovre d’emergenza già varate nel corso del 2020 con i famosi Dpcm.

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