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Strage a Nizza. La Francia ancora vittima del terrorismo di matrice islamica

di Redazione

Ferma condanna da tutto il mondo per l’ennesimo atto di terrorismo di matrice islamica che ha colpito di buon mattino intorno alle 9 in Francia e precisamente a Nizza all’interno della basilica di Notre-Dame.

Un giovane dal nome Brahim Aoussaoui, entrato nella basilica urlando “Allah akbar” ha estratto un coltello e con una furia diabolica ha ucciso tre persone raccolte in preghiera.

Un ennesimo atto di violenza di matrice islamica commesso da un ragazzo sbarcato a Lampedusa, espulso dal territorio italiano e da clandestino giunto successivamente in Francia.

Non erano trascorsi molti giorni dall’ultimo spaventoso atto terroristico a Nizza dove la furia omicida del terrorismo aveva preso d’assalto il professore Samuel Pathy decapitato per aver mostrato ai suoi studenti delle vignette satiriche irriverenti tratte dalla famosa rivista Charlie Hebdo.

Doveroso ricordare le precedenti stragi del 16 luglio 2016 in cui 86 persone persero la vita di cui 6 erano italiane: Maria Grazia Ascoli, Gianna Muset, Carla Gaveglio, Angelo D’Agostino, Mario Casati e il giovane Nicolas Leslie di origini italo americane. Il 13 novembre 2015 a Parigi l’estremismo islamico causò la morte di 130 vittime tra cui la giovane studentessa veneta Valeria Solesin di 28 anni.

Non c’è pace in Francia stretta nella morsa omicida tra il Coronavirus e il terrorismo dilagante che di religione non ha proprio niente.

La diretta conseguenza del fondamentalismo islamico lo si percepisce nel crescente odio che la popolazione nutre e che purtroppo non porterà niente di buono nonostante l’Islam, quello vero, prenda sempre le distanze in un perenne cammino dissociativo. Ma sembra non basti.

Foto: Valery Hache – Via Getty Images

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