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La ginnastica ritmica e le Finali nazionali dello CSAIn a Caserta

di Domenico Letizia

La ginnastica ritmica è uno sport olimpico che idealmente si pone tra la danza e la ginnastica artistica. Uno sport che richiama idealmente anche all’arte e alle discipline umanistiche. Dall’11 al 13 giugno 2021, CSAIn nazionale in collaborazione CSAIn Events, organizza le Finali nazionali di Ginnastica Ritmica CSAIn, che si svolgeranno presso il Palazzetto dello Sport di Caserta, in Viale Medaglie d’Oro. Le gare in ambito regionale sono aperte anche a chi non è tesserato CSAin. Importante è ricordare che il settore Ginnastica Ritmica del CSAin a livello Regionale e Nazionale, consente la partecipazione di tutte le Società e le Associazioni sportive regolarmente affiliate per l’anno sportivo in corso.

Una disciplina sportiva che merita attenzione e conoscenza. “La ginnastica ritmica è attualmente una disciplina dal valore molto importante in quanto favorisce lo sviluppo fisico completo e omogeneo. La flessibilità e la forza muscolare rappresentando le prime due caratteristiche che attraverso l’esercizio vengono migliorate. Oltre alla bellezza fisica legata alla disciplina, la ginnastica ritmica è un piacere per chi la pratica poiché l’unione dello sforzo fisico accompagnato dalla musica rende tutto lo svolgimento più leggero e gradevole”, ha dichiarato Gennaro Rega, presidente regionale di CSAIn Campania. L’obiettivo delle ginnaste è quello di eseguire un esercizio, composto da diverse difficoltà e basato su un accompagnamento musicale, attraverso i movimenti del corpo e degli attrezzi.

Il presidente regionale di CSAIn Campania, Gennaro Rega

Attualmente la ginnastica ritmica è uno sport esclusivamente femminile anche se a livello europeo sono in corso delle sperimentazioni per ampliarla anche al settore maschile. Questa disciplina ginnastica, assieme alla raffinata qualità del controllo motorio, esalta la capacità di espressione e l’eleganza del gesto tecnico. L’esercizio sollecita le capacità coordinative sia di carattere generale, che specifico per il raggiungimento di abilità peculiari a corpo libero e nell’uso degli attrezzi, mantenuti sempre in movimento. Fune, cerchio, palla, clavette e nastro sono gli attrezzi delle “artiste sportive”, detti anche “piccoli attrezzi. Elemento caratterizzante della disciplina è la componente musicale, sempre presente nella preparazione delle ginnaste e nello svolgimento delle gare.

La ginnasta sottolinea con il movimento gli accenti della musica e crea un connubio artistico tra il carattere del brano e l’espressività del gesto con varietà e dinamismo. Negli esercizi individuali importante è notare l’alto grado di preparazione atletica e artistica delle ginnaste nella realizzazione degli elementi tecnici fondamentali a corpo libero: salti artistici, equilibri, rotazioni attorno all’asse longitudinale, che riesce a trasmettere una forte sensazione di spirito e un’idea di ritmo del corpo che attrae.

Grazie all’evento organizzato dallo CSAIn sarà possibile assistere all’incontro tra diverse squadre di artiste dello sport e comprendere il fascino di tale disciplina. “CSAIn ha sempre avuto una decisa propensione e una grande tradizione nella valorizzazione della ginnastica ritmica. La disciplina di cui si diventa padroni, per chi pratica questo sport, sposa a pieno i principi dello sport e in particolare quello che lo CSAIn intende come idea dello sport. Siamo molto lieti di avere a Caserta, in un palazzetto ristrutturato grazie alle “Universiadi”, il campionato Nazionale CSAIn. Grazie allo sforzo e all’ottima organizzazione dell’ASD Dream Gym e della sua coordinatrice tecnica, la professoressa Marina del Pezzo avremo in Campania atlete e atleti provenienti da tutta Italia che oltre a gareggiare, avranno la possibilità di visitare, conoscere e apprezzare il nostro patrimonio architettonico e culturale”, ha ribadito il Presidente Gennaro Rega.

Una disciplina dalla lunga storia e tradizione. Dopo un periodo instabile nel Medioevo, la ginnastica continuò ad evolversi: durante il Rinascimento, l’educazione umanistica valorizzò l’esercizio fisico restituendogli l’antico splendore mentre, nei secoli successivi, furono molti gli studiosi e i filosofi che riconobbero l’importanza di questo sport non solo a livello fisico ma anche morale.

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