ARTICOLI:
L’autodeterminazione in un mondo alla deriva
Bambini giovani e anziani: la qualità della vita su base territoriale
I “figli cuscinetto”: quando l’infanzia regge gli adulti
La sfida digitale del Made in Italy: Federitaly lancia il marketplace blindato da Blockchain e Intelligenza Artificiale
La legge è uguale per tutti (forse)
L’Italia fanalino di coda dei paesi occidentali dell’UE per libertà di stampa
Salerno lancia “Io mi Proteggo” contro le sostanze alteranti nei drink
Cui Prodest?
Pubblica Amministrazione digitale: tra innovazione e valore umano
Paura globale, inquietudine quotidiana: gli italiani tra guerre lontane e crisi vicine
Lo Spessore
  • PRIMA PAGINA
  • ATTUALITA’
  • STORIA
  • ARTE
  • S U D
  • COS’È LO SPESSORE
ATTUALITA'STORIA

Ucraina. Antichi e moderni cosacchi

di Luigi Sanlorenzo12 Ottobre 2022
di Luigi Sanlorenzo12 Ottobre 2022
1,5K

Il mio primo impatto con l’Ucraina avvenne all’età di circa otto attraverso la lettura del racconto “Taras Bul’ba” scritto da Nikolaj Gogol nel 1834, pubblicato in un’edizione Mondadori per ragazzi, ampiamente purgata dai passaggi più sanguinosi. Seguirono negli anni molti altri incontri con la letteratura russa, pur se variamente distribuiti nell’arco di oltre mezzo secolo.

In un’impegnativa rilettura notturna dei classici della letteratura russa svolta nell’arco del 2020, durante gli interminabili mesi della fase più acuta della pandemia, volli iniziare proprio da quel ricordo d’infanzia per rivisitare in modo organico e strutturato le edizioni integrali, purtroppo non in lingua originale, dei testi più significativi di una storia letteraria che trova proprio in Gogol il proprio iniziatore.

Il risultato di quella straordinaria esperienza fu la scrittura di   molti articoli di approfondimento che il lettore potrà trovare in rete.

In questi giorni, attratto come tutti dalle alterne vicende del conflitto russo/ucraino e dalla rinnovata curiosità sulla storia di quei territori improvvisamente diventati vicini ad ogni parte d’Europa, sono tornato ad imbattermi nella lettura giovanile ambientata in quella terra, un tempo nota soprattutto come “terra dei cosacchi”.

Ma, ecco la trama: ambientato all’incirca nell’Ucraina del XVII secolo, devastata dai tartari, governata dai polacchi e messa a ferro e fuoco dalle scorribande di cosacchi, il racconto narra le imprese di uno dei condottieri di questi ultimi, Taras Bul’ba. Affiancato dai figli Andrej ed Ostap, assalta la città di Dubno, ma Andrej, per amore di una donna polacca, tradisce i suoi, passando nelle schiere nemiche. Durante uno scontro sarà poi isolato in una selva, avvicinato dal padre, convinto a scendere da cavallo e ucciso a sangue freddo con un colpo di fucile.

Ostap, intanto, viene fatto prigioniero e portato a Varsavia dove viene torturato e giustiziato. Nonostante il nuovo Etmano dei cosacchi abbia concluso un accordo di pace con i polacchi, Taras giura vendetta, penetra in Polonia seguito dai cosacchi a lui fedeli ma, dopo scontri che lo vedono vincitore sul campo, viene fermato dal generale Potocki, alle porte di Cracovia. Catturato verrà torturato e in seguito arso vivo, legato ad un albero.

Oggi, tre statue di bronzo, a Lviv, Kiev e Poltava, ricordano i leader (etmani) del popolo guerriero del basso Dnepr; e mentre gli europei hanno scordato cos’è la guerra, le guerre, invece, bisognerebbe tenerle a mente sempre, specie quelle cosacche visti i tempi perché la storia ucraina è storia europea, e ci riguarda da vicino. E poi, perché le vite da romanzo di questi etmani ci dicono che l’invasione di Putin non è diversa da quelle tartare, lituane, turche, polacche e zariste che l’hanno preceduta: nessuna delle quali riuscì a conquistare le steppe ucraine, né a sottomettere la stirpe cosacca che le abitava già nel XIV secolo.

I cosacchi del Dnepr non facevano parte di alcuna comunità, né pagavano tributi. Erano “uomini liberi”, una fratellanza guerriera. Per secoli i loro condottieri, gli etmani, furono il bastione degli zar, con cui condividevano la fede ortodossa, respingendo verso sud gli infedeli tartari e turchi e verso ovest i cattolici polacchi.

A un certo punto, Mosca cominciò a temere i loro reggimenti indisciplinati, e il sentimento di ribellione che li animava. E così, nel 1764, Caterina II fece radere al suolo la Sic – l’ accampamento oltre le cataratte del Dnepr, dove i cosacchizaporoztsysi allenavano al combattimento allevando cavalli, cacciando orsi e facendo baldoria – e cancellare l’Etmanato dalla carta geografica, senza per questo intaccare il mito dei cosacchi e delle loro guerre alla frontiera europea (Ucraina vuol dire “terra di confine”): un’epopea che ancora oggi rivive non solo nel folklore ma si rinnova attraverso nuovi epigoni di cui dirò più avanti.

Fu a Bohdan Khmelnytsky, in sella a un cavallo di bronzo nella piazza più moscovita di Kiev, che si ispirò Gogol per il suo Taras Bul’ba. In realtà, è ricordato per lo storico patto del 1654 con cui si sottomise allo zar, in cambio di aiuto nella rivolta contro i polacchi. Con esso l’Ucraina (che diventerà poi indipendente nel 1991) fu risucchiata nell’orbita russa, la Polonia uscì per sempre di scena e solo nel 1954 Nikita Kruscev le restituì la Crimea, un atto esecrato da Vladimir Putin sin dal proprio primo insediamento al Cremlino.

La tesi di Vladimir Putin secondo cui la Russia ha invaso l’Ucraina per “denazificarla” è uno degli esempi più chiari di questo fenomeno. I russi sostengono che la rivolta di Maidan del 2014 sia stata un “colpo di stato fascista” e che l’Ucraina sia uno stato nazista. Per anni questa tesi è stata utilizzata da Putin e dai suoi sostenitori come giustificazione dell’occupazione della Crimea e dell’appoggio fornito da Mosca ai separatisti russofoni nella parte orientale del paese. In rete i sostenitori di questa versione non mancano e sovente si rifanno ad episodi della II Guerra Mondiale che vide molti ucraini affiancare i nazisti invasori durante i rastrellamenti di ebrei funzionari comunisti, nella gestione del campo di concentramento di Leopoli nel ruolo di collaboratori e di Kapò.

Quando i tedeschi nell’estate del ’42 raggiunsero l’Ucraina meridionale, la Crimea e le regioni caucasiche, le popolazioni cosacche insorsero contro i commissari politici sovietici, facilitando la conquista dei territori da parte dei tedeschi. A Novocherkassk, la capitale cosacca sul Don, Sergei Pavlov atamano (capo cosacco) locale invitò tutti i cosacchi a prendere le armi per combattere al fianco dei tedeschi contro l’Armata Rossa.Dal giugno 1942 agli alti comandi tedeschi iniziarono a giungere insistenti richieste per l’autorizzazione a formare una forza cosacca volontaria. Nel luglio del 1942 il generale Piotr Krasnoff, formò a Berlino il primo nucleo di un’organizzazione cosacca anti-comunista (Hauptverwaltung der Kosakenheere, Berlin): Krasnoff aveva già collaborato con i tedeschi durante la prima guerra mondiale, procurando armi per i cosacchi controrivoluzionari.

Dopo la disfatta di Stalingrado, le formazioni volontarie cosacche si ritirarono verso ovest insieme alle forze tedesche: i cosacchi portarono con sé anche le famiglie, temendo le inevitabili rappresaglie dei sovietici per la loro collaborazione con i tedeschi.

Durante l’esodo verso ovest, si crearono diversi stanziamenti civili dei cosacchi, in Bielorussia ed in Polonia. In Bielorussia, nei campi di raccolta di Novogrudki e Baranovichi, vennero create altre unità cosacche, subordinate all’amministrazione principale degli eserciti cosacchi presieduta da Krasnoff. Una gran parte dei volontari proveniva dai campi di prigionia tedeschi, grazie all’opera di propaganda dei capi cosacchi. Vennero formati 11 reggimenti cosacchi, ciascuno con la forza di 1.200 uomini. Il 1° Reggimento, agli ordini del colonello Lobisewitsch, venne denominato “1° Reggimento Don Generale Krasnoff”.

Questi reggimenti andarono a formare un’intera Armata cosacca il cui comando fu affidato al colonnello Serghei Vasilevic Pavlov: come capo di Stato maggiore venne designato il colonnello cosacco Timofey Ivanovic Domanov.

Con l’avvicinarsi dell’Armata Rossa I reparti cosacchi vennero trasferiti insieme alle loro famiglie nell’Italia nord-orientale. Tra il luglio e l’agosto 1944 circa 20.000 cosacchi del Don, del Terek, del Kuban e della Siberia, provenienti dalla Polonia, con al seguito le famiglie, migliaia di cavalli e carri, giunsero nella Carnia in Friuli, loro promessa dai tedeschi quale nuova patria (denominata Kosakenland in Nord Italien).

I cosacchi si arresero agli inglesi che, in base agli accordi di Yalta, li consegnarono ai russi insieme con gli altri cosacchi di von Pannwitz. Molti cosacchi preferirono suicidarsi collettivamente con le famiglie, nelle acque del fiume Drava, piuttosto che cadere nelle mani dei russi. I generali e gran parte degli ufficiali furono impiccati o fucilati, gli altri furono trasferiti nei campi di concentramento sovietici in Siberia.

Mentre ci si chiede chi siano quasi settant’anni dopo  i nuovi cosacchi, è ora necessario approfondire fino a che punto il sentimento atavicamente anti- russo radicato in quella popolazione abbia trovato nell’Ucraina di oggi i propri epigoni, in un’alleanza composita ed ora giustificata dall’aggressione di Putin che non ha esitato ad accettare l’appoggio di zone opache della popolazione, confinanti con movimenti dichiaratamente neo- nazisti.

Il movimento Azov è stato fondato nel 2014 da Andriy Biletskyj (ex leader del gruppo neonazista ucraino Patriotti d’Ucraina) durante la battaglia per il controllo di piazza dell’Indipendenza, a Kiev, e la rivolta chiamata Maidan contro il presidente eletto Viktor Janukovič, vicino alla Russia. Nel 2010 Biletskyj ha dichiarato che un giorno sarebbe toccato all’Ucraina “guidare le razze bianche del mondo in una crociata finale contro gli untermenschen (subumani) capeggiati dai semiti”. La rivoluzione e la successiva guerra hanno regalato a Biletskyj la visibilità al livello nazionale che cercava da tempo.

Insieme ad altri gruppi di estrema destra come il Pravyi Sektor, nel 2014 il movimento Azov ha svolto un ruolo esterno ai combattimenti contro le forze di sicurezza ucraine che hanno provocato 121 morti e hanno sancito il successo della rivolta. Dopo aver ottenuto dal ministero della difesa l’uso di un grande edificio nei pressi di piazza dell’Indipendenza, Azov ha trasformato la struttura (ribattezzata Casa Cosacca) nella sua sede di Kiev e in un centro di reclutamento. Da allora l’organizzazione ha leggermente smorzato la sua retorica e probabilmente oggi molti combattenti sono attratti più dalla reputazione militare che dalle posizioni ideologiche del movimento.

Tuttavia i militanti di Azov sfoggiano spesso tatuaggi della Ss-Panzer-Division Totenkopf e rune a forma di fulmine, insieme al Sonnenrand(sole nero), simbolo del nazismo esoterico. Derivato da un motivo creato per Himmler nel castello tedesco di Wewelsburg, considerata una sorta di Camelot occulta per gli ufficiali delle Ss, ilSonnenradè insieme alla runa Wolfsangel della divisione Das Reich uno dei simboli ufficiali di Azov, presente sui distintivi e sugli scudi dietro i quali sfilano i combattenti in cerimonie evocative illuminate da torce.

Il tentativo di Biletskyj di fondare un partito politico   (Corpo nazionale) si è rivelato un fallimento e alle ultime elezioni nel 2019, un secolo fa! Il blocco unito dei partiti di estrema destra allora non riuscì nemmeno a superare la soglia di sbarramento (piuttosto bassa) per entrare in parlamento. Gli elettori ucraini, semplicemente, rifiutano l’ideologia di estrema destra. Ma in tempo di guerra Azov e gli altri gruppi simili sono tornati alla ribalta e l’invasione russa sembra aver invertito la spirale discendente generata dalle pressioni internazionali e in molti casi sono acclamati come eroi della resistenza ucraina.

Quando il conflitto finirà, toccherà a Volodymyr Zelens’kyj il medesimo destino di Winston Churchill, “salvatore della patria” ma sconfitto alle elezioni? E quale fine faranno i corposi armamenti ad altissima tecnologia ora in possesso anche delle formazioni di estrema destra? Si ripeterà il fenomeno afghano quando i talebani armati dagli Stati Uniti in funzione antirussa costruirono il proprio stato fondamentalista, o quando Saddam Hussein, a lungo foraggiato da Washington in funzione anti-iraniana, concepì il sogno di annettere il Kuwait, di minacciare l’Arabia Saudita e con essa l’intero Occidente energivoro? In quale parte dell’Unione Europea confluirà un giorno l’Ucraina a cui ciò è stato promesso ormai da mesi: quella dei paesi fondatori o il gruppo delle democrazie illiberali del Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria) costituitosi proprio in chiave antisovietica nel lontano 1991 ed oggi linea di frattura con Bruxelles sempre più marcata?

Sono interrogativi che ho voluto porre ad Alfio Mastropaolo, già professore ordinario di Scienza della Politica nell’Università degli Studi di Torino e noto saggista di politica internazionale.

Pur condividendo talune perplessità e tenendo conto della profonda diversità della cultura slava, Mastropaolo ha sviluppato un ragionamento anche alla luce dell’esperienza storica della Resistenza italiana quando il Partito Comunista Italiano ripose presto le proprie aspirazioni rivoluzionarie – e con esse le armi conservate segretamente in gran copia – per convergere nell’alveo costituzionale della nascente repubblica e, successivamente, nella NATO e nella Comunità Europea. C’è da auspicare che la funzione di coesione esercitata allora dai fondi del Piano Marshall e domani dalla ricostruzione di cui l’Unione si farà carico possa tutelare l’Ucraina da spinte centrifughe, eventualmente poste in essere da nuove leadership di caratura autoritaria e palesemente antidemocratiche.

Fu il grande merito di Palmiro Togliatti che aprì la strada, anche a costo di dolorose spaccature che pesano ancora oggi nella società italiana, sulla quale avrebbe poi camminato Enrico Berlinguer consumando lo “strappo da Mosca” la ferma adesione all’Alleanza Atlantica e la cosiddetta “via italiana al socialismo”.

Una via a cui il prossimo governo italiano – voluto da elettori sempre più intimoriti e preoccupati delle gravissime emergenze domestiche – nonostante le ampie rassicurazioni fornite in queste ore dall’alleanza vincente, potrebbe imporre una preoccupante inversione. A “U” come Ucraina?

Luigi Sanlorenzo

Palermo 1956. Di formazione filosofica, economica e scout ne ha declinato i valori nell’ambito delle analisi strategiche, delle dinamiche del cambiamento e dello sviluppo delle risorse umane, secondo gli indirizzi di Humanistic Management. Ha ricoperto incarichi di responsabilità e di consulenza presso istituti di credito e società multinazionali e ha rivestito cariche istituzionali negli anni ‘90 al Comune durante la Primavera di Palermo e sino al 2017, nell’Università degli Studi di Palermo, sino al 2015. Ha insegnato nei licei, nelle Università di Palermo, di Messina e di Macerata, presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, ISIDA e CERISDI di cui è stato consulente del presidente. In qualità di titolare di Studiofor Management Education ha progettato e diretto per oltre dieci anni altrettanti master professionalizzanti in Direzione del Personale. E’ stato presidente regionale Sicilia e consigliere nazionale dell’Associazione Italiana Formatori (AIF, MIlano) e presidente della Commissione RYLA del Distretto Rotary 2110 Sicilia e Malta. Pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Sicilia, collabora con riviste specialistiche della formazione e del management e con quotidiani online. Tra i più noti esperti italiani di leadership, è presidente dell’associazione senza scopo di lucro P.R.U.A. (Progetto Risorse Umane per l’Autonomia) fondata a Palermo nel 2001.Dal 2022 è Direttore della rivista Nuovi Approdi dove riporta anche i suoi articoli precedentemente pubblicati da LoSpessore.com

AttualitàConflitto Russia UcrainaGeopoliticaGuerra NucleareLuigi SanlorenzoNATOPoliticaStoria

ALTRI ARTICOLI DI ARCHIVIO CHE POTREBBERO INTERESSARE

Quelle bare bianche e i sogni spezzati

14 Maggio 2021

Siamo nell’era del Teletrasporto

6 Marzo 2021

Il buco dell’ozono sta per chiudersi: l’ottima notizia per lo stato dell’ambiente globale

12 Giugno 2021

La “meravigliosa unicità” dell’atleta Chantal Pistelli McClelland

21 Luglio 2020

Godiamoci pandoro e panettone: i prossimi potrebbero essere fatti con farina di grillo

5 Gennaio 2023

Ddl “Zan”. È possibile parlarne senza propaganda?

27 Giugno 2021

Castelli di carte e indifferenza sulla pelle dei fanciulli nel mondo

7 Dicembre 2024

Dentro la zucca l’ombra dimenticata di un pupo di zucchero

31 Ottobre 2020

Antiche e moderne povertà di Palermo. L’apostolo dimenticato

10 Settembre 2020

Scandalo corruzione in Giappone. Arrestato l’ex viceministro dell’Istruzione Yoshitaka Ikeda

9 Gennaio 2024

COP-28 tra i peggiori auspici?

27 Novembre 2023

Giornata Mondiale della Libertà di Stampa: una tortuosa strada ancora in salita

3 Maggio 2020

Quello che sta avvenendo in Libano ha dell’incredibile

26 Settembre 2024

IL PARLAMENTO EUROPEO (Parte Quinta)

3 Giugno 2024

La tombola del Rotary Club Roma Cassia tra tradizione, storia e beneficenza

6 Gennaio 2021

Shadow AI e la fragilità del lavoro contemporaneo

17 Gennaio 2026

Fine anno 2023: volgiamo uno sguardo all’Asia che ospita più di metà popolazione mondiale

31 Dicembre 2023

Siamo tutti più cattivi ma non prendiamocela con i bambini

31 Maggio 2022

Le vere ragioni del conflitto Russia Ucraina

24 Febbraio 2022

I have a dream…anche io ho un sogno

28 Agosto 2023

Aiuti concreti al mondo dell’agricoltura e della pesca

17 Luglio 2020

Esecuzioni capitali: Il punto

12 Dicembre 2022

L’umanità nell’era dell’AI: gentilezza, rischi e sfide etiche

8 Maggio 2025

Rino Martinez (Ali per Volare): “Il mio impegno in favore dei bambini del Congo”

28 Dicembre 2021

Il punto globale sul diritto alle ferie

14 Luglio 2025

Rivoluzione ai vertici della Banca Mondiale?

27 Aprile 2023

La caduta dell’Impero Romano d’Occidente tra mito storiografico e rilettura del Tardoantico

10 Maggio 2025

Emergenze inevitabili o eventi (spesso) prevedibili?

26 Maggio 2023

L’Intelligenza Artificiale non sostituirà il giornalismo

27 Luglio 2023

Silenzio, canta il solista: le pagelle di Carlo De Benedetti

4 Novembre 2021

Il Gin di Buckingham Palace. Strategie di marketing di sua maestà

17 Luglio 2020

Il futuro di Palermo e il governo dei migliori

23 Maggio 2021

La scienza al Castello di Pollica

9 Giugno 2022

Il governo della Namibia definisce “esercizio necessario” abbattere 723 animali

29 Agosto 2024

Attuazione del PNRR e Fondi Strutturali 2021 – 2027

28 Luglio 2023

Il 2024 sarà un anno importante

24 Settembre 2023

L’antirazzismo provinciale che aiuta la Destra

19 Giugno 2020

La pesca del futuro analizzata dai lavori della FAO

1 Febbraio 2021

Salgari, Pratt e poi il nulla. Perché in Italia non si scrivono più avventure?

17 Ottobre 2021

Due pesi e due misure

3 Aprile 2023

L’ecosistema forestale a rischio: ulteriore crimine contro l’umanità

9 Ottobre 2023

La musica al tempo del digitale: il ritorno del vinile

10 Dicembre 2025

Il raccapricciante caso di Theodore McCarrick

13 Novembre 2020

Antivirus di terze parti: mito o realtà?

24 Ottobre 2024

Emergenza incendi e le responsabilità delle amministrazioni locali

31 Agosto 2021

Risentimento e rancore, i grandi mali che impediscono alla Sicilia di crescere

20 Agosto 2020

Tony La Piccirella (Global Sumud Flotilla):“Governo scorretto. Piano di pace? Un incubo”

1 Ottobre 2025

L’Islam, l’ossessione del Mahdi e il sogno di Federico II

1 Ottobre 2021

Umberto Eco, la Sicilia e la vertigine del complotto

17 Febbraio 2020

Giornata Mondiale delle Competenze Giovanili: emergenze e prospettive per il futuro

15 Luglio 2020

Preoccupanti risultati dal primo Atlante Italiano delle vittime in bicicletta

15 Novembre 2025

Lettera ad un bambino nato il 2 giugno

2 Giugno 2021

Davos ovvero l’occasione persa per accordi geopolitici di rilievo

25 Gennaio 2026

Il ruolo culturale e storico della carta coreana artigianale Hanji

3 Luglio 2023

L’era del riscaldamento globale è finita; l’era dell’ebollizione globale è arrivata

2 Agosto 2023

Greta e quell’apparente cambio di passo dall’ambiente alle politiche vaccinali

13 Aprile 2021

Il “nuovo piano Mattei”

18 Febbraio 2023

Il misterioso mondo di Athanasius Kircher, il gesuita che ispirò Verne ed Eco

14 Novembre 2021

Una nuova piaga: cresce il numero dei giocatori d’azzardo minorenni

30 Agosto 2024

Riflessioni sulla liberazione dei quattro ostaggi israeliani

10 Giugno 2024

La formazione alla sostenibilità alimentare, industriale ed energetica per l’occupazione del domani

20 Marzo 2021

La pallavolista Lugli e il diritto di maternità

12 Maggio 2021

L’importanza della diversificazione degli investimenti attraverso i meccanismi ibridi

7 Dicembre 2020

Assistenti Sociali e IA: un nuovo supporto per il sociale

5 Novembre 2024

Tensione alle stelle tra USA e Venezuela

29 Ottobre 2025

Zero maggio nel mondo, il nuovo inizio del lavoro umano

1 Maggio 2020

Il Fragile States Index ovvero la graduatoria delle criticità a livello globale

8 Giugno 2023

Il rapporto SIPRI Yearbook 2023 sulla corsa sfrenata e inarrestabile al riarmo nucleare

16 Giugno 2023

I pescatori della Campania e la tutela della biodiversità marina

14 Maggio 2022

La caccia con il furetto, un’antica tecnica siciliana

4 Febbraio 2021

Il 40esimo anniversario della Giornata Mondiale della Pace

21 Settembre 2021

Foreste elettorali

29 Luglio 2022

La Cina certifica la fine della povertà assoluta? Una lucida analisi della definizione di povertà

24 Novembre 2020

Il discorso antifascista di Liliana Segre

14 Ottobre 2022

Striscia di Gaza: le violenze contro i più piccoli iniziate da ben prima del 7 ottobre

26 Febbraio 2024

Houston, abbiamo un problema…

26 Febbraio 2021

Giallo palermitano: il misterioso suicidio di Raymond Roussel

20 Dicembre 2020

Tre riflessioni su Fondi Strutturali e PNRR

31 Maggio 2021

Renzi e il Rinascimento arabo

30 Gennaio 2021

Il Bilancio Europeo per i prossimi sette anni rappresenta una sfida epocale

25 Novembre 2020

In Senato è guerra sulla….guerra

6 Maggio 2022

Il successo del food italiano si riflette sull’export

20 Febbraio 2021

Creatività, eccellenze e formazione nelle scuole di Villa Literno, tra camorra e crescita del territorio

21 Luglio 2022

La strage di Bologna. Fiducia e speranza per una verità sempre più trasparente e opaca

2 Agosto 2020

Vivere l’associazionismo nell’era digitale

16 Maggio 2022

La valorizzazione del mare di Acciaroli diviene un esempio per il Mediterraneo

14 Agosto 2022

Nella Striscia di Gaza si continua a combattere e a morire

19 Dicembre 2024

Overshoot Day 2024 e quei calcoli che definiranno Il deficit ecologico per l’Italia

20 Maggio 2024

Il ministro del Qatar alla guida della conferenza dell’ILO…e il Qatargate?

17 Maggio 2023

Intelligenza Artificiale: meraviglia e paura nella percezione globale

16 Giugno 2025

Il nuovo libro Cuore della scuola italiana

31 Agosto 2020

Prestiti ai paesi poveri: aiuti o giri d’affari di speculatori senza scrupoli?

25 Marzo 2025

Le nuove comunità energetiche locali e la promozione dell’economia circolare del Pinerolo

16 Giugno 2022

Se si ubriaca è parte dello stupro

5 Ottobre 2020

Frammenti di un mondo non ascoltato

21 Giugno 2025

Dal Checkpoint Charlie ai complotti di palazzo. Il ragù dello spionaggio italiano

16 Novembre 2021

Cocktail

1 Agosto 2023

Prove di forza e provocazioni: la Corea del Nord lancia missili balistici nel mare del Giappone

20 Marzo 2024

Ripresa economica ed opportunità di business in Brasile

2 Maggio 2021

Iniziati (male) i lavori del G7

13 Giugno 2024

CONTATTO

Per richieste di collaborazione, informazioni e segnalazioni:

SOCIAL

Facebook

CERCA

✍ ANALISI, VISIONI E PROSPETTIVE ✍


Collaboratori volontari:


●C. Alessandro Mauceri


●Vito Vacca


●Francesco Pira


●Luigi Sanlorenzo


●Valentina Becchetti


●Andrea Cangemi


●Paolino Canzoneri


●Riccardo Renzi


●Luca Ballori


●Francesco Alberti


●Domenico Letizia


●Domenico Sinagra


Lo Spessore è aperto a collaborazioni esterne in forma gratuita. L'eventuale pubblicazione di quanto pervenuto non obbliga, in nessun caso, l'amministrazione di questo sito alla corresponsione di compensi e quant'altro considerando quale liberatoria l'invio stesso del materiale.

PREFERITI DAI LETTORI

  • L’autodeterminazione in un mondo alla deriva

    4 Giugno 2026
  • Giornata Mondiale della Terra: i punti dolenti a cui non si pone rimedio

    23 Aprile 2022
  • Body Positivity, la provocazione intelligente della modella Ashley Graham

    6 Dicembre 2021
  • Convivere con la paura. Quattro generazioni a confronto

    6 Agosto 2021
  • Piattaforme informatiche e WhatsApp Business per la crescita delle imprese: il webinar di Confederazione Imprese Italia e Comunica col WEB

    30 Settembre 2022
  • Offese su Facebook: la Cassazione conferma che il dipendente va licenziato

    22 Dicembre 2021

VARI ARTICOLI DI ARCHIVIO

  • L’agricoltura e la cooperazione tra Stati Uniti e Canada

    30 Gennaio 2022
  • Federitaly: parte da Santa Maria a Vico il tour “Fare impresa al Sud”

    20 Maggio 2024
  • Api, bosco e sottobosco del Mediterraneo

    17 Agosto 2022
  • Quelle bare bianche e i sogni spezzati

    14 Maggio 2021
  • Dentro la zucca l’ombra dimenticata di un pupo di zucchero

    31 Ottobre 2020
  • Nuovo buco dell’ozono, verità o bufala?

    12 Luglio 2022
  • Le aree interne e le sfide dei giovani siciliani

    15 Marzo 2025
  • Giornata Mondiale della Popolazione: spunti di riflessione

    17 Luglio 2022
  • UE e le sanzioni all’Italia per il trattamento delle acque

    27 Maggio 2021
  • Dati emersi dal Report del primo semestre 2022 dell’Ufficio del Commissario Straordinario per le Persone Scomparse

    6 Agosto 2022
  • La Giornata Mondiale dell’Ambiente 2020. Un silenzio che sa di rassegnazione

    5 Giugno 2020
  • Riflessioni sui gravissimi casi di stupro a Palermo e a Caivano

    26 Agosto 2023
  • La caduta dell’Impero Romano d’Occidente tra mito storiografico e rilettura del Tardoantico

    10 Maggio 2025
  • 25 Aprile 2020: Il valore storico e sociale per le future generazioni

    25 Aprile 2020
  • Femminicidi: oltre le polemiche l’unica strada, educare al rispetto

    8 Settembre 2022
  • Strategia Unione Europea: il kit di sopravvivenza in caso di conflitto

    29 Marzo 2025
  • L’impatto sull’ambiente del settore militare

    5 Gennaio 2022
  • L’Italia fanalino di coda dei paesi occidentali dell’UE per libertà di stampa

    4 Maggio 2026
  • Federitaly presenta il Marchio di Eccellenza “100% Italian Taste Excellence”

    11 Settembre 2024
  • Claudia Conte nuovo Presidente Nazionale di Federitaly Comunicazione e Media

    15 Aprile 2024
  • La Battaglia di Lepanto: verità storica o antenata della propaganda?

    7 Ottobre 2021
  • Il costo reale dei grandi eventi sportivi

    5 Luglio 2025
  • La scomparsa di Giorgio Chinnici, presidente della più fertile stagione consiliare di Palermo

    22 Ottobre 2020
  • La cooperazione Italia Singapore punta su digitale, innovazione agricola e ricerca

    19 Febbraio 2022
  • Le Zone Economiche Speciali e la rinascita dell’agro-aversano

    28 Dicembre 2023
  • Il Fragile States Index ovvero la graduatoria delle criticità a livello globale

    8 Giugno 2023
  • Salgari, Pratt e poi il nulla. Perché in Italia non si scrivono più avventure?

    17 Ottobre 2021
  • Festa della Liberazione. La libertà sia un denominatore dell’intera umanità

    25 Aprile 2022
  • Siamo nell’era del Teletrasporto

    6 Marzo 2021
  • I “genitori elefanti”, dolci e protettivi verso i figli

    10 Dicembre 2024
  • Greta e quell’apparente cambio di passo dall’ambiente alle politiche vaccinali

    13 Aprile 2021
  • José Alberto Mujica è stato l’esempio vivente di come la politica è servizio e non carriera per profitto personale

    15 Maggio 2025
  • Digital Seafood Trade Show: digitalizzazione e sostenibilità per far conoscere le imprese ittiche in tutto il mondo

    11 Marzo 2021
  • Quello che sta avvenendo in Libano ha dell’incredibile

    26 Settembre 2024
  • L’anniversario di Heydar Aliyev nell’era della ricostruzione dei territori liberati

    10 Maggio 2021
  • La vulnerabile Fase 2: L’incognita dei confini e delle frontiere

    31 Maggio 2020
  • Trattato di Non-Proliferazione Nucleare tra indifferenza e giochi di potere

    1 Luglio 2020
  • L’Ulisse siciliano di Stefano D’Arrigo. Quando lo Stretto diventa epica

    12 Agosto 2020
  • Cui Prodest?

    28 Aprile 2026
  • Afghanistan: un fallimento di strategie militari e geopolitiche

    19 Agosto 2021
  • Dopo il Vax Day il dark web si attrezza per vendere il vaccino

    31 Dicembre 2020
  • Dorothea Lange: la fotografa degli indifesi

    18 Gennaio 2021
  • L’ultimo discorso di fine anno del presidente della Repubblica Sergio Mattarella

    1 Gennaio 2022
  • Il nuovo libro Cuore della scuola italiana

    31 Agosto 2020
  • L’appoggio incondizionato a Israele e i diritti negati alla Palestina come nazione

    11 Ottobre 2023
  • Se alzi un muro…

    20 Ottobre 2023
  • Sergio Mattarella sceglie un Governo Istituzionale

    3 Febbraio 2021
  • UNICEF: I dati catastrofici del Report Card 16

    4 Settembre 2020
  • Morire a 12 anni per una sfida…incomprensibile

    18 Marzo 2021
  • Il monito del Papa: La migrazione uno scandalo sociale dell’umanità

    3 Gennaio 2022
  • Sii la luce nell’oscurità. L’umanità sorda al grido della Memoria

    27 Gennaio 2021
  • Lo stretto di Bering e gli interessi geostrategici di USA e Russia

    5 Dicembre 2022
  • L’antirazzismo provinciale che aiuta la Destra

    19 Giugno 2020
  • La Nascita di Gesù nell’arte

    24 Dicembre 2020
  • Tecnologia: progresso o illusione? Uno sguardo critico sull’era digitale

    10 Maggio 2025
  • Anna Stepanovna Politkovskaja 14 anni dopo

    7 Ottobre 2020
  • Lo strano caso del voto “contro” del presidente della Commissione Esteri

    7 Marzo 2022
  • Alcune novità della posizione italiana nel negoziato sulla Programmazione Europea 2021 – 2027

    16 Giugno 2021
  • Il ritorno di Trump alla Casa Bianca e i toni imperialisti e vendicativi

    24 Gennaio 2025
  • Un fondo per investire sulle potenzialità della blue economy

    2 Gennaio 2021
  • Barcellona premia l’eccellenza e l’impegno umanitario della Presidente dell’Associazione La Crisalide in rete contro la violenza, Roberta Bolettieri

    26 Maggio 2025
  • Scomparire. Il potente desiderio del nascondimento

    9 Maggio 2021
  • Ogni 10 ore un suicidio: un dramma senza fine

    11 Settembre 2023
  • La corda e il palo: breve saggio sulla tortura, con postilla

    28 Febbraio 2021
  • Via libera (forse) al Ponte sullo Stretto

    17 Aprile 2024
  • A Palermo la tavola rotonda sul “Benessere sociale” per i bambini

    25 Novembre 2021
  • Il landing di Perseverance su Marte

    20 Febbraio 2021
  • La strage degli innominabili

    15 Gennaio 2025
  • La revisione dei prezzi negli appalti per i lavori pubblici e il rischio per le imprese

    8 Settembre 2023
  • Colleferro hub e capitale europea dello spazio

    23 Aprile 2022
  • La coscienza di Zeno e la sua enorme eredità

    23 Aprile 2025
  • Emoticon in tribunale: quando un sorriso diventa prova e la privacy un campo minato di incertezze legali

    13 Marzo 2025
  • Vivere l’amore e abitare i social network

    16 Agosto 2022
  • Dieta Mediterranea e spreco alimentare: Why slow is better?

    8 Agosto 2022
  • Cos’è Lo Spessore
Privacy Policy

Cookie Policy
Lo Spessore
Per richieste di collaborazione, informazioni e segnalazioni:
  • Facebook

Lo Spessore
  • PRIMA PAGINA
  • ATTUALITA’
  • STORIA
  • ARTE
  • S U D
  • COS’È LO SPESSORE

ALTRI ARTICOLI DA LEGGERE:x

Soldi sporchi di sangue

14 Giugno 2022

Elon Musk e il nuovo logo di Twitter

5 Agosto 2023

Il nuovo libro Cuore della scuola italiana

31 Agosto 2020

Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2020: l’interesse dei pochi, l’indifferenza dei troppi

16 Ottobre 2020