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Dopo il Vax Day il dark web si attrezza per vendere il vaccino

di Francesco Pira

Il lato oscuro di Internet, costituisce oltre il 90% dell’intera rete internet ed è la patria di hacker e cybersecurity. In questi giorni sono apparsi tantissimi annunci online che offrono questo sedicente prodotto

Il 27 Dicembre 2020 è stato il giorno che tutti aspettavamo da mesi: il Vax Day in tutta Europa. Abbiamo assistito, con grande interesse e partecipazione, all’arrivo in Italia delle prime fiale di vaccino. Fin dal primo momento, come al solito, non sono mancate le polemiche sul numero delle dosi ricevute dall’Italia e dai Paesi dell’UE. Ogni nazione ha deciso a chi dare la precedenza nei piani di vaccinazione: i primi sono un po’ovunque gli operatori sanitari, gli anziani e le persone malate.

L’Istituto Superiore di Sanità, insieme all’avvio della vaccinazione, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione, smontando tante fake news che hanno attaccato la scienza come accade dall’inizio della pandemia. Il commissario Domenico Arcuri e il presidente dell’Iss, Franco Locatelli, avevano dichiarato che bisognava dare la giusta informazione alla popolazione.

Le risposte alle domande più frequenti sul vaccino sono state pubblicate sul sito dell’ISS già il 24 dicembre. Nelle faq dell’ISS vengono smontate tutte le bufale presenti in rete. Tra le fake news più pericolose quella relativa alla preparazione del vaccino avvenuta troppo in fretta e quindi poco sicuro per la nostra salute. E non è tutto perché si sono diffuse altre false informazioni come: le fiale non arriveranno mai in Italia, il virus è mutato e ora il vaccino è inefficace, si potranno vaccinare solo i ricchi, il vaccino a RNA modifica il codice genetico, il vaccino è inutile perché l’immunità dura poche settimane, il vaccino non uccide il virus e non arresta l’epidemia.

La disinformazione, come potevamo immaginare, ha percorso la rete in lungo e in largo facendo leva sulle paure delle persone.

Proprio per questo l’Iss ha voluto chiarire molti aspetti: il numero dei vaccini acquistato dall’Italia, il costo e la disponibilità dei vaccini, ma soprattutto che bisogna continuare a vigilare contro la diffusione del contagio.

In tutto questo caos non sono mancate le opinioni di virologi, infettivologi ed epidemiologi. Diverse le linee di pensiero, ma si legge tra le righe un sano ottimismo che prevede la fine della pandemia nel 2021.

Anche Papa Francesco è intervenuto, il giorno di Natale, lanciando un messaggio importantissimo: “Oggi, in questo tempo di oscurità e incertezze per la pandemia, appaiono diverse luci di speranza, come le scoperte dei vaccini. Ma perché queste luci possano illuminare e portare speranza al mondo intero, devono stare a disposizione di tutti. Non possiamo lasciare che i nazionalismi chiusi ci impediscano di vivere come la vera famiglia umana che siamo. Non possiamo neanche lasciare che il virus dell’individualismo radicale vinca noi e ci renda indifferenti alla sofferenza di altri fratelli e sorelle. Non posso mettere me stesso prima degli altri, mettendo le leggi del mercato e dei brevetti di invenzione sopra le leggi dell’amore e della salute dell’umanità̀”. In questi mesi il Pontefice è intervenuto in diverse occasioni e, anche in questo momento, ha voluto sottolineare l’importanza dei vaccini affinchè non diventino fenomeno di “concorrenza” ma di cooperazione tra gli Stati.

Mentre il mondo cerca di sorridere, e di uscire dalla pandemia, è stata avviata un’enorme campagna di speculazione sul vaccino. Direi c’era da aspettarselo…

Sul web è presente un giro di affari non indifferente che ha portato alla vendita sul Dark web di pseudo fiale di vaccino anti Covid-19.

Per quanti ancora non conoscessero il Dark web è bene sottolineare che rappresenta il lato oscuro di Internet, costituisce oltre il 90% dell’intera rete internet ed è la patria di hacker e cybersecurity.

Secondo la definizione di Investopedia: “Il dark web è un componente del Deep Web, ossia tutte quelle pagine Internet che i motori di ricerca non indicizzano, che descrive la più ampia gamma di contenuti che non appare attraverso le normali attività di navigazione in Internet e necessita di browser specifici come Tor per la navigazione”.

In questi giorni sono apparsi tantissimi annunci online che offrono questo sedicente vaccino. Il testo degli annunci è diverso, ma il risultato non cambia. In alcuni casi viene richiesto il pagamento in bitcoin una moneta digitale che, molto spesso, serve per vendere prodotti, o merce a vario titolo, in maniera illegale ed impedire l’identificazione del venditore. Nei siti si trovano venditori che garantiscono la spedizione delle fiale in maniera rapida e veloce. In alcuni annunci le fiale vengono addirittura vendute a 25 mila dollari. Inutile dirlo, le agenzie federali americane hanno chiesto agli utenti della rete di non acquistare nulla sul Dark web.

Il Virologo Fabrizio Pregliasco, intervistato da Marco Camisani Calzolari, ha dichiarato: “Ho guardato le immagini di queste presunte fiale di vaccino Covid si evidenzia come siano fasulle. le fiale vere riportano informazioni come il lotto, la data di produzione e soprattutto il vaccino è per il virus Sars Covid-2. Credo che attraverso canali non ufficiali si possa avere solo vaccinazioni farlocche non sicure e non efficaci”.

Vanity Fair in un articolo di Chiara Pizzimenti riporta una notizia sull’agenzia europea del farmaco.

«Europol, agenzia dell’Unione Europea finalizzata alla lotta al crimine nel territorio Ue», sottolinea la società di sicurezza Check Point Research, «ha già emesso una notifica di allarme preventivo sulla criminalità legata ai vaccini durante la pandemia. Tutti i venditori trovati accettano solo pagamenti in bitcoin, riducendo al minimo le possibilità di essere rintracciati; mettendo ulteriormente in dubbio l’autenticità dei farmaci che stanno vendendo. Quando Check Point Research ha comunicato con un fornitore, quest’ultimo ha chiarito di vendere un vaccino Covid-19 non specificato per 0,01 BTC (circa 300 dollari), affermando che erano necessarie 14 dosi».

Oltretutto l’Interpol aveva lanciato un’allerta per possibili furti e contraffazioni delle fiale.

Adesso, la vendita di un vaccino contraffatto diventa ancora più grave e più pericolosa per la salute di tutti e vanifica il lavoro fatto dalla scienza in questi ultimi mesi. Insomma, un vero allarme che non può essere ignorato, facendo finta che questo fenomeno di speculazione non esista. Possiamo augurarci solo che vengano presi provvedimenti al più presto per arginare la vendita di fiale contraffatte, bloccando questi siti e punendo i responsabili con pene severe.

Mi piace ricordare una frase di Galileo Galilei: “Le verità scientifiche non si decidono a maggioranza”.  Aggiungerei che le verità scientifiche non si raggiungono nemmeno facendo leva sulle preoccupazioni e sul terrore della gente.

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