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Il futuro tra smart city e smart infrastructure

di Domenico Letizia

La pandemia sanitaria ha variato gli scenari sociali della nostra esistenza, del mondo del lavoro e del rapporto con i servizi e la burocrazia. Nel 2020, l’emergenza sanitaria ha accelerato il passaggio verso l’Intelligenza Artificiale: il 60% delle grandi aziende ha adottato un approccio esplorativo. L’IA è decollata, con un fatturato che si chiuderà nel 2020 a 240 milioni di euro (+20% rispetto al 2019), di cui l’80% commissionato a livello nazionale ed il 20% di export. Dalla tecnologia satellitare, i robot collegati ai veicoli, gli innovativi sistemi di agricoltura remota, fino ad arrivare all’ambito medico-sanitario ed al monitoraggio delle infrastrutture, l’accelerazione tecnologia è divenuta essenziale per continuare a produrre e consumare.

In ambito infrastrutturale si tratta di applicare una strategia che sfrutta la manutenzione basata sull’analisi predittiva per ricercare ed individuare anomalie ed evitare così che si verifichino eventi indesiderati. In termini più concreti, sono in molti a lavorare all’implementazione di strumenti che consentono un monitoraggio dinamico delle infrastrutture, raccogliere in tempo reale «big data» che l’IA trasforma in strutture di base per i processi decisionali. «Tra software, hardware e servizi, nel 2019 il mercato dell’Intelligenza Artificiale ha raggiunto in Italia un valore di 200 milioni di euro» sottolinea Niccolò De Carlo, ceo e co-fondatore di Sensoworks, la startup italiana specializzata in monitoraggio infrastrutturale supportata da piattaforme multilivello.

«Con i “big data” l’IA è in grado di sviluppare modelli previsionali e di valutare —attraverso tecniche di inferenza causale— l’impatto delle azioni di risposta ottimale, grazie ad essa noi di Sensoworks siamo in grado di sviluppare modelli previsionali per identificare a livello infrastrutturale aree di rischio elevato e pianificare relativi interventi per prevenire un evento infrastrutturale prima che accada» spiega Niccolò De Carlo. «La manutenzione predittiva utilizza queste informazioni per prevedere eventuali interventi e sviluppare soluzioni mirate che non solo portano il rischio di un evento indesiderato ad un valore virtualmente pari a zero, ma consentono anche di diminuire notevolmente i tempi di intervento e di ridurre i costi di manutenzione» conclude il ceo di Sensoworks.

Informazione, conoscenza, prevenzione e valorizzazione grazie allo sviluppo e all’innovazione tecnologica. Un mondo che sta generando importanti investimenti da parte dei colossi dell’innovazione. Esempio emblematico è quello di Accenture Cloud First, un nuovo gruppo formato da 70.000 professionisti del cloud che combina tutta la potenza e la portata delle competenze tecnologiche e di settore di Accenture, le sue partnership di ecosistema e il suo forte impegno per la formazione e l’aggiornamento di competenze dei dipendenti dei clienti, oltre che per un business responsabile.

Questa nuova divisione integra la vasta esperienza dell’azienda nel settore del cloud, che comprende i servizi di migrazione, l’infrastruttura, i servizi applicativi e le partnership con i principali player del mercato; approfondite conoscenze settoriali e intersettoriali, dati e competenze di Applied Intelligence; le competenze di experience design di Accenture Interactive; l’esperienza dell’azienda nella modernizzazione e nella gestione di grandi organizzazioni IT e dei principali processi aziendali in aree finance, risorse umane, marketing, supply chain e in settori specifici di aziende leader a livello globale. Questa esperienza su scala è fondamentale per garantire che le aziende creino valore mediante la loro trasformazione digitale e cloud.

Una sfida necessaria per le imprese e la gestione di azienda del prossimo futuro post emergenza sanitaria.

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