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La crescita delle nuove professioni per rafforzare la sostenibilità

di Domenico Letizia

La forza con cui i cambiamenti climatici e i devastanti effetti derivati si stanno inserendo all’interno della percezione delle nostre esistenze, nonché l’attuale situazione sanitaria mondiale, necessitano di risposte decise e concrete, quali la costituzione nuove figure professionali, capaci di assistere enti pubblici e singoli cittadini nella ormai inesorabile necessità di adattamento al nuovo clima terrestre e per la prevenzione e contrasto a eventuali future epidemie. Grazie alla sinergia formativa e al supporto del Dipartimento di chimica dell’università La Sapienza di Roma, l’Accademia Kronos ha promosso con successo la sperimentazione di un ciclo formativo dedicato alla creazione, educazione e formazione della figura del “geniere della protezione ambientale e climatica”.

L’obiettivo è quello di istituzionalizzare una nuova figura scientifico-sociale in grado di interpretare i processi naturali e suggerire in tempo utile interventi correttivi necessari a evitare disagi nonché situazioni di estremo pericolo per le persone. Il progetto, presentato alla stampa il 28 maggio 2021 presso il Senato, ha accolto l’adesione e il supporto di Eurispes e della Fondazione Sviluppo Sostenibile, presieduta da Edo Ronchi, e delle associazioni ambientaliste Marevivo e EcoItaliaSolidale.

Il Dipartimento di Chimica dell’Università di Roma La Sapienza ha dichiarato di collaborare con entusiasmo al progetto con WellChem, con la consapevolezza di avviare una crescita sociale e culturale dei cittadini, in particolare dei più giovani, per una migliore qualità della vita in un’ottica ecosostenibile.

 Il corso sperimentale è gratuito e si è svolto, in presenza, presso il Dipartimento di Chimica di Sapienza per cinque fine settimana, a partire dal 10 settembre. Il corso ha coinvolto quaranta persone tra studenti, professionisti e appassionati alle tematiche ambientali. La formazione ha previsto, in particolare, lo studio delle trasformazioni indotte nell’ambiente da eventi nocivi, correlandole con gli indicatori che la natura stessa mette a disposizione per un monitoraggio realizzato con una osservazione attenta e, al più, esperienze in campo semplici ed economiche. Operatori capaci di individuare eventuali criticità delle città nei confronti di fenomeni meteo estremi. Il geniere della protezione ambientale non deve essere inteso come un sostituto della protezione civile, ma come un professionista capace di affrontare il problema della mitigazione climatica, della difesa da eventi meteo estremi e dalla conservazione dell’ambiente naturale a 360 gradi.

Elemento innovativo e particolare del corso è stato l’approccio alla formazione che ha previsto come componente cardine lo studio delle metamorfosi che l’ambiente induce attraverso l’analisi e il monitoraggio degli stessi indicatori che la natura mette a disposizione. La capacità del tecnico è quella di osservare con attenzione tali indicatori e sviluppare politiche di adattamento attraverso soluzioni innovative, semplici ed economiche.

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