ARTICOLI:
Non si placano le polemiche sul ricorso negli USA di gruppi paramilitari come l’ICE
Made in Italy: Federitaly lancia il Bando Nazionale 2026 da 2 milioni di euro per tutela e internazionalizzazione
Davos ovvero l’occasione persa per accordi geopolitici di rilievo
Realtà e apparenze dietro lo slogan MAGA
Shadow AI e la fragilità del lavoro contemporaneo
La pericolosa inaffidabilità e Il disinteresse degli USA per convenzioni e cambiamenti climatici
Prepotenza e bullismo alla base della politica di Trump
Il discorso di fine anno del presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Quei nonni connessi: la Terza Età al centro dell’ecosistema digitale
Caserta, “D’Amore non si Muore”: un impegno collettivo contro la violenza di genere
Lo Spessore
  • PRIMA PAGINA
  • ATTUALITA’
  • STORIA
  • ARTE
  • S U D
  • COS’È LO SPESSORE
S U D

Sicilia ultima chance. Il cambiamento verrà da fuori?

di Luigi Sanlorenzo 31 Luglio 2020
di Luigi Sanlorenzo 31 Luglio 2020
2,K

Il Ponte dorato (in vietnamita: Cầu Vàng, tradotto letteralmente Ponte d’oro o Golden Bridge) è un ponte pedonale situato nel resort delle colline di Ba Na, vicino a Đà Nẵng, in Vietnam, inaugurato nel 2018

Questo articolo viene scritto mentre brucia il Monte Cofano, una delle più belle mete turistiche della Sicilia, un asset importantissimo del patrimonio ambientale dell’Isola, una riserva orientata che andava custodita e protetta a qualsiasi costo.  Le fiamme hanno avvolto la montagna che si affaccia sul golfo di Cornino, tra Custonaci e San Vito Lo Capo allargandosi fino al versante nord-est sulla baia di Castelluzzo e Macari. L’incendio, divampato poco prima delle 21 di giovedì sera dalla zona della tonnara di Cornino, si è propagato rapidamente.

Mentre si rinnova il dramma degli incendi estivi in Sicilia e se ne conferma l’origine dolosa, si cercano gli esecutori materiali ma poco si approfondisce circa la mancanza di interventi di prevenzione e custodia permanente delle zone a maggior rischio, conseguenza di un’ignavia che attraversa la valorizzazione e la tutela di ogni altra risorsa sotto la responsabilità di chi ha governato la Regione Siciliana sotto tutte le bandiere. E’ l’ennesimo episodio di una situazione diventata ormai insostenibile e, forse, senza via d’uscita.

Non vi è rapporto o classifica che vedano la Sicilia in posizioni diverse dalle ultime in ogni settore economico, in ogni ambito sociale, in ogni aspetto della qualità della vita.

A poco vale l’ossessivo ritornello della ripresa turistica che, come molti sanno, non è stata l’esito di politiche di attrazione né frutto di investimenti specifici quanto piuttosto, in larga misura, la conseguenza dell’inevitabile flessione delle presenze straniere in Tunisia e in altre aree del Mediterraneo caratterizzate da forte instabilità e dal rischio di attentati terroristici.

La Sicilia dunque è ultima, oltre che nei numeri che contano, anche nell’immaginario collettivo considerati il livello di povertà, il tasso di disoccupazione, di emigrazione giovanile, intellettuale e non. Su di essa pesa ancora l’ombra di collusioni o di contiguità tra la politica e la criminalità organizzata nelle sue innumerevoli mutazioni. Esattamente come venti o trenta anni fa, seppur con tonalità e sfumature diverse, la Sicilia fa notizia – sovente spettacolo – per il degrado del territorio, l’insipienza della classe politica, la labirintica amministrazione, la subalternità dell’imprenditoria, l’impoverimento del ceto intellettuale, l’assenza di grandi iniziative che oltrepassino la durata programmata e consentano di apprezzarne risultati duraturi nel tempo.

Una regione di cinque milioni di abitanti non può reggersi sulla bellezza superstite dell’ambiente, che peraltro trascura, né sulla retorica del patrimonio storico e artistico specie se entrambi sono ampiamente condizionati dalla mancanza di risorse per curarne la salvaguardia, la manutenzione e uno sviluppo moderno che oltrepassi abusate categorie di intervento e un innegabile obsoleto approccio conservativo.

La Sicilia che ancora una volta, nonostante la posizione geopolitica e la tradizione di terra d’incontro, non è riuscita a trovare la propria strada per entrare nella modernità e sembra consolarsi con i ritagli di un passato spesso sopravvalutato e in qualche caso storicamente distorto.

Ecco allora il patetico trionfo del cibo di strada, dei fasti del passato, dei richiami ad una Sicilia Felicissima che non è mai esistita in quanto invece terra povera, eternamente subalterna, più furba che intelligente, ossessionata dal potere e da un cupo sentimento di dissolvimento,  mascherato da una finzione di “prorompente” vitalità.

Può essere utile ricordare come Gesualdo Bufalino, attento conoscitore dell’animo siciliano e schivo intellettuale di provincia tardivamente riconosciuto a livello internazionale (Campiello 1981 e  Premio Strega nel 1988) descrivesse l’animo dei propri conterranei nell’ Identikit del Siciliano Eccellente: « Il Siciliano… tende a surrogare il fare col dire; gode del pessimismo della volontà; ama il razionalismo sofistico; vive il sofisma come passione; è animato da spirito di complicità contro il potere, lo Stato, l’autorità, – intesi come “stranieri”; vive orgoglio e pudore in un inestricabile nodo; ha una sensibilità patologica al giudizio del prossimo; ha un forte sentimento dell’onore offeso (ma spesso solo quando il disonore sia lampante e non prima); percepisce la malattia come colpa e vergogna; ha un forte sentimento del teatro e dello, spirito mistificatorio; predilige la comunicazione avara e cifrata (fino all’omertà) o in alternativa l’estremismo orale e l’iperbole dei gesti; è accecato da un sentimento impazzito delle proprie ragioni, della giustizia offesa; esibisce vanagloria virile e alterna festa e tristezza negli usi del sesso; ha soggezione del clan familiare, specialmente della madre padrona; esprime un sentimento proprietario della terra e della casa come artificiale prolungamento di sé e sussidiaria immortalità; è attanagliato da un sentimento pungente della vita e della morte, del sole e della tenebra che vi si annoda».  (Cere perse, Sellerio, Palermo, 1985) Bufalino avrebbe rivisto oggi le proprie opinioni sui siciliani? L’automobile che lo falciò in un incrocio alla periferia di Vittoria nel 1996 ha impedito di saperlo.

Tuttavia, chi scrive lo ritiene improbabile, tenuto conto che molte delle caratteristiche descritte sono ancora oggi rintracciabili in parecchi giovani siciliani che non hanno ancora lasciato la terra in cui sono nati. Per le decine di migliaia che sono andati altrove, spesso con titoli e qualifiche di altissimo livello, c’è da augurarsi che la profezia che Giuseppe Tomasi di Lampedusa pone sulle labbra del Principe di Salina sia ancora valida: «Non nego che alcuni Siciliani trasportati fuori dall’isola possano riuscire a smagarsi: bisogna però farli partire molto, molto giovani; a vent’anni è già tardi: la crosta è fatta: rimarranno convinti che il loro è un paese come tutti gli altri, scelleratamente calunniato; che la normalità civilizzata è qui, la stramberia fuori.»

Evocati due tra gli inascoltati cantori della sicilianità, spesso fraintesi e interpolati, non vi è dubbio che sul versante della politica le caratteristiche descritte da Bufalino siano ampiamente rinvenibili, visibilmente incarnate e vadano tenute presenti oggi e in futuro.

Nel tempo si sono delineate al riguardo alcune principali “scuole di pensiero”: da un lato si cercava il consueto Uomo della Provvidenza, un candidato cioè che incarnasse le doti del superuomo, che fosse conosciuto e riconosciuto anche fuori dall’Isola, che sapesse incantare le folle descrivendo leopardiane “magnifiche sorti e progressive”. Non sembra di averne visto alcuno all’orizzonte, se non rivolgendo all’indietro di quasi venti anni un immaginario cannocchiale che cerchi le occasioni perdute. In ogni caso, del limite e dei rischi di una tale ipotesi siamo oggi ben consapevoli.

Dall’altro lato, ha soffiato il vento della cosiddetta antipolitica. Si è dimenticato però che, come qualcuno ha notato, la vera antipolitica si astiene e non va alle urne come ampiamente dimostrato da decine di consultazioni locali e nazionali in anni recenti. Ciò che resta è un movimentismo acefalo e confuso che avrebbe potuto coincidere con una componente generazionale di indubbio interesse, se paragonata all’età media delle classi politiche che si sono sovente manifestate negli schieramenti tradizionali. Pur con molta cautela, il sociologo della politica avrebbe potuto rintracciarvi il seme di una classe dirigente allo stato nascente che aspirasse nel tempo a costituirsi come tale ed a presentarsi agli elettori con quella concretezza e credibilità che invece sembra ormai perduta.

Non desiderando annoiare il lettore, c’è stata infine la scuola di pensiero che vedeva nell’utilità di un quadro regionale organico a quello nazionale una garanzia per la Sicilia di beneficiare di maggiore attenzione e di essere destinataria di investimenti e scelte strategiche conseguenti. Ma qui fa difetto la memoria remota poiché qualcosa dovrebbe essere stata imparata dai casi in cui ciò si verificò,  ma anche la memoria più recente, tenuto conto della posizione di siciliani ai massimi vertici dello Stato e l’algida distanza da molti di essi tenuta nei confronti della propria regione, ad eccezione, beninteso, dell’immancabile presenza nell’ affollato palcoscenico su cui si recitano abusati copioni che trattano di mafia, antimafie et similia.

Come più volte rilevato su queste pagine “Quando la storia siamo noi. Cronaca dell’Apocalisse siciliana” e successivamente analizzato nel corso dell’intervista all’architetto Guido Meli che negli uffici della Regione Siciliana ha trascorso l’intera vita professionale, non appare ancora avere dignità adeguata la consapevolezza di quanto il vero handicap della Sicilia stia nell’assenza di una classe dirigente che, anche se formatasi all’ombra di un leader, ne abbia raccolto gli insegnamenti e non solo gestito i voti e si sia costituita come superamento di se stessa e del leader medesimo, rinnovandosi, favorendo la crescita di giovani di qualità, spianando loro la strada piuttosto che decidendo di farne eterni quanto improbabili delfini condannati ad invecchiare in seconda o in terza fila, con un destino simile a quello di Carlo d’Inghilterra.

Se vi fosse in Sicilia una sorta di Banca d’Italia, si potrebbe fare ricorso al vivaio di dirigenti formatisi sotto la guida di maestri come Carlo Azeglio Ciampi; se in anni recenti si fosse investito in scuole di alta formazione, una ricerca fruttuosa potrebbe essere esperita tra gli allievi più brillanti di Gabriele Morello o di Salvatore Teresi. Tali cervelli, oggi, ultrasessantenni, hanno arricchito con le proprie capacità altri luoghi del mondo capaci di valorizzarne le doti e le competenze.

Purtroppo l’assenza del tempo futuro nella lingua, perché tale essa è, correntemente parlata dai siciliani ha fatto si che il concetto venisse sottratto ai siciliani di ieri e oggi. Ed è di ciò che la Sicilia paga il prezzo più alto, non avendo voluto guardare oltre il contingente interesse di quanti l’anno governata con provincialismo e brama di immortalità politica, frustrando e rendendo vani i tentativi coraggiosi di chi è rimasto per impegnarsi, pur consapevole di mettere a rischio il proprio destino personale.

L’ultima possibilità per evitare gli errori del passato è stata evocata dalle parole profetiche che Leonardo Sciascia scriveva già nel 1964 ad Italo Calvino: «Della Sicilia si sa ormai tutto, assolutamente tutto. Però questa compiutezza e chiarezza non vengono anche dal fatto che la Sicilia è, nella sua realtà, deserto? (…) Ormai c’ è più Sicilia a Parigi che a Racalmuto, nella Milano nebbiosa, nella Torino razzista che nella Palermo mafiosa. Bisogna avere il coraggio di seguire questa Sicilia che sale verso il Nord, per trovare ragione più valida (almeno per oggi) di scrivere.»

Sono trascorsi sessant’anni e ormai una Sicilia migliore sta crescendo altrove e inevitabilmente si sta contaminando con il futuro che avanza nel mondo, piuttosto che crogiolarsi nell’alibi di una nostalgia delle pur uniche ed originalissime contaminazioni del passato da cui discende.

Secondo il Rapporto annuale sull’economia dell’immigrazione 2019 della Fondazione Leone Moressa, in dieci anni il nostro Paese ha perso poco meno di 500mila residenti, di cui quasi 250mila giovani under 35, in larga parte meridionali e siciliani: un esodo che ci sarebbe costato circa 16 miliardi di euro, oltre l’1% del Pil, per capirci.

Secondo gli ultimi dati del rapporto Migrantes, la popolazione siciliana residente all’estero si aggira intorno ai 4.999.891 milioni. Gli iscritti all’Aire sarebbero 768.192, incidendo nel 15,4 per cento sulla popolazione complessiva di iscritti. La media dei siciliani all’estero oscilla tra i 18 e i 34 anni con un 22,8 per cento. A questi seguono i 35enni che vanno fino ai 49enni. Nel caso dei siciliani, l’estero si chiama Europa. I giovani emigrati preferiscono, infatti, rimanere nel continente che hanno imparato a conoscere e ad amare, si tratta della generazione Erasmus.

Perché la Sicilia vede andar via i propri figli? Cosa andrebbe implementato nella nostra Regione per evitare che i ragazzi della nostra emigrino? Il periodico LiveUnict, organo dell’Università di Catania, lo ha chiesto ad alcuni siciliani all’estero, oggi lontani da casa ma sempre con un occhio di riguardo per le luci e le ombre della propria regione d’origine.

«Il potenziale umano ed economico della Sicilia rimane ancora oggi inesplorato e non sviluppato appieno – commenta Carmen, che dopo aver studiato e conseguito la laurea all’Università di Catania ha scelto di creare per sè una nuova vita tra l’Europa e l’Australia, dove adesso vive insieme alla famiglia –un numero sempre maggiore di Siciliani, emigra dal Sud verso il Nord Italia ed anche verso i Paesi UE ed extra-UE. Andrebbero implementati gli investimenti che riguardano il capitale umano della Regione ed in particolare le giovani risorse che danno ricchezza in termini culturali e professionali alla Sicilia. Così come si calcola il ROI (Return on Investment) di un’azienda, a sua volta andrebbe calcolato il ROI di una risorsa umana.»

«Ogni studente che frequenta un ateneo siciliano – continua Carmen – apporta un beneficio economico esponenziale alla fine del suo percorso formativo e per il resto della sua carriera professionale. Nel corso degli anni, questo approccio non è mai stato preso in considerazione dal governo regionale e di conseguenza chi ricerca uno sbocco professionale adeguato ed orientato al merito, viene costretto a lasciare l’isola. In Sicilia purtroppo manca una pianificazione economica di lungo termine come nelle Regioni più industrializzate – aggiunge Carmen – tuttavia, la Sicilia ha un forte orientamento umano e questo è dovuto alla cultura dell’accoglienza, della convivenza con il bello, vedi l’arte greca/romana, il barocco siciliano, l’arte della viticultura o della cucina. In altri Paesi, non si incontra una così grande mescolanza di culture, di dialetti e di umanità come si riscontrano in Sicilia. L’unicum della nostra isola sta proprio nel saper accogliere, nel mettere a proprio agio chi ci visita, nel non aver paura del diverso e nell’essere aperti mentalmente alla mescolanza culturale e linguistica.»

C’è speranza per la nostra Isola?

«Non credo che la Regione stia cambiando, o quanto meno non mi illudo che sia così – commenta Soriana, una siciliana lontana da casa che vive a Düsseldorf da quasi due anni dove è assistente in una galleria d‘arte contemporanea.  – credo fermamente, però, che le nuove generazioni stiano lavorando con tenacia e fermezza affinché la Sicilia sia più malleabile e aperta a nuove realtà professionali. Ovviamente seguendo questa direzione il cambiamento non può che essere positivo. Ma il processo è ancora lungo – continua la ragazza – e talvolta arduo perché manca una proficua collaborazione tra gli enti politici e queste nuove giovani promesse. Mancando i fondi, quando ci sono percorrono strade oscure e le fonti a cui poter attingere per progredire, lo sviluppo e il potenziamento non sono così evidenti».

Per Gianmarco, siciliano che ha scelto di cercare fortuna nell’ambito della ristorazione a Londra: «La differenza più evidente è la mentalità delle persone, purtroppo i giovani sono costretti a lasciare la Sicilia e quindi la maggior parte della popolazione che rimane è formata da persone già adulte che difficilmente cambiano le loro idee.» Anche Gianmarco concorda amareggiato: «Ad essere sincero non noto un cambiamento della Sicilia, come dicevo prima fin quando i giovani non resteranno in Sicilia ed a sua volta l’Isola non si aprirà verso nuove popolazioni e culture differenti questo cambiamento mi sembra molto difficile. Nonostante tutti questi difetti la Sicilia è il posto più bello del mondo perché quella è, e resterà, sempre casa».

Chissà allora che non ci sia una via obbligatoria da percorrere, quasi una catarsi quella della diaspora dell’emigrazione (non solo intellettuale) per comprendere la sostanza dei fenomeni siciliani, ma anche per raccontare il ruolo che la Sicilia ha giocato, nel bene molto più che nel male, nell’ intera vicenda di crescita del nostro Paese. Sicilia internazionale, ricca di risorse, capace di produrre cultura e ricchezze, ma anche di rimanerne senza.

Sul filo tenue che lega “i siciliani di scoglio” quelli cioè che rimangono aggrappati alle rocce dell’ isola e chiusi nei suoi confini culturali e “i siciliani d’ alto mare”, che hanno rotto con non poca sofferenza l’incantesimo dell’ insularità e navigano oggi su mari più fertili e pescosi,  si gioca l’ultima scommessa per abbandonare la logora zattera di un’autoreferenzialità impossibile e di tessere una nuova vela su cui soffi quel vento del cambiamento al quale finora, per suprema arroganza, abbiamo negato la prua.

Un collegamento virtuoso su cui la tradizione incontri l’innovazione ed entrambe accompagnino verso il futuro. Forse è anche questo il ponte di cui la Sicilia ha la massima ed urgente necessità.

Luigi Sanlorenzo

Palermo 1956. Di formazione filosofica, economica e scout ne ha declinato i valori nell’ambito delle analisi strategiche, delle dinamiche del cambiamento e dello sviluppo delle risorse umane, secondo gli indirizzi di Humanistic Management. Ha ricoperto incarichi di responsabilità e di consulenza presso istituti di credito e società multinazionali e ha rivestito cariche istituzionali negli anni ‘90 al Comune durante la Primavera di Palermo e sino al 2017, nell’Università degli Studi di Palermo, sino al 2015. Ha insegnato nei licei, nelle Università di Palermo, di Messina e di Macerata, presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, ISIDA e CERISDI di cui è stato consulente del presidente. In qualità di titolare di Studiofor Management Education ha progettato e diretto per oltre dieci anni altrettanti master professionalizzanti in Direzione del Personale. E’ stato presidente regionale Sicilia e consigliere nazionale dell’Associazione Italiana Formatori (AIF, MIlano) e presidente della Commissione RYLA del Distretto Rotary 2110 Sicilia e Malta. Pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Sicilia, collabora con riviste specialistiche della formazione e del management e con quotidiani online. Tra i più noti esperti italiani di leadership, è presidente dell’associazione senza scopo di lucro P.R.U.A. (Progetto Risorse Umane per l’Autonomia) fondata a Palermo nel 2001. Dal 2022 è Direttore della rivista Nuovi Approdi dove riporta anche i suoi articoli precedentemente pubblicati da LoSpessore.com

Luigi SanlorenzoSud

ALTRI ARTICOLI DI ARCHIVIO CHE POTREBBERO INTERESSARE

Giuseppe Francese vent’anni dopo Un’idea di giornalismo sempre viva

4 Settembre 2022

La scienza al Castello di Pollica

9 Giugno 2022

La caccia con il furetto, un’antica tecnica siciliana

4 Febbraio 2021

A Pollica, la Regina di Vatolla incontra i colori della biodiversità

13 Agosto 2022

Tra condizionamento e libero arbitrio. Il mondo inquietante di Stanley Kubrick

20 Giugno 2021

Il nuovo libro Cuore della scuola italiana

31 Agosto 2020

La Morte non va in vacanza

31 Ottobre 2021

I tempi sono maturi per cambiare il volto dell’Italia

21 Febbraio 2021

Lettera ad un bambino nato il 2 giugno

2 Giugno 2021

A Pollica nasce la Paideia Digital Academy

18 Agosto 2022

Quei suicidi di giovanissimi: emergenza nell’emergenza

16 Novembre 2023

La Regione siciliana e la società 4ward360 insieme per la ricerca e l’archeologia subacquea

15 Giugno 2023

“La comunicazione della mafia è adesso molto social”: ne parliamo con il professore Francesco Pira

19 Luglio 2020

Pinocchio, Mangiafuoco, il gatto e la volpe

17 Gennaio 2021

Mordere la vita. Il vitalismo decadente di Ernest Hemingway

7 Luglio 2021

L’Ulisse siciliano di Stefano D’Arrigo. Quando lo Stretto diventa epica

12 Agosto 2020

Cento giorni che stanno cambiando il Mondo

30 Settembre 2022

Convivere con la paura. Quattro generazioni a confronto

6 Agosto 2021

Violenza di genere, emergenza climatica e problematiche familiari

27 Agosto 2023

I contratti di Fiume e di Costa. Una soluzione al problema della gestione del territorio o solo un altro problema?

5 Gennaio 2021

Il futuro di Palermo e il governo dei migliori

23 Maggio 2021

La corda e il palo: breve saggio sulla tortura, con postilla

28 Febbraio 2021

Figurine, figure e figuracce. Quando le vite famose diventano collezioni

22 Aprile 2021

Elezioni comunali a Palermo: quale sarà la narrazione vincente?

25 Luglio 2021

L’Economia Circolare in Sicilia: il riutilizzo degli pneumatici, innovativo e sostenibile

29 Marzo 2025

Napoleone Bonaparte. L’imperatore borghese che sognava l’Europa moderna

5 Maggio 2021

La guerra che non si può vincere. Storia e cronaca del conflitto israelo-palestinese

13 Maggio 2021

Cambiare il mondo. Lettera aperta alle ragazze ed ai ragazzi di Friday for Future

7 Novembre 2021

Le risorse destinate al Mezzogiorno nel PNRR e nel ReactEU

15 Luglio 2021

Ponte Corleone a Palermo: la ricetta di Figuccia: “Realizzare le due bretelle laterali con il supporto dell’Esercito”

20 Febbraio 2022

Le Prospettive Mediterranee e l’evento di Ponza tra food e sostenibilità

27 Agosto 2021

La Tunisia, un mercato vicino alle imprese italiane e hub per l’Africa

18 Ottobre 2020

Tora e Piccilli protagonista dell’innovazione grazie alle attività di Jazz’Inn 2025

17 Maggio 2025

Dal Checkpoint Charlie ai complotti di palazzo. Il ragù dello spionaggio italiano

16 Novembre 2021

Salgari, Pratt e poi il nulla. Perché in Italia non si scrivono più avventure?

17 Ottobre 2021

Dalla cronaca alla Storia. Il mistero dell’U-Boot all’Arenella

14 Settembre 2020

Javier Marìas e la narrazione attraverso le digressioni

9 Ottobre 2022

Destini europei. Quo vadis, Polonia?

10 Ottobre 2021

Il grido di allarme delle imprese meridionali. Costi energetici e pressione fiscale faranno fallire le imprese

24 Agosto 2022

L’Italia bifronte tra Master Chef e le regole di convivenza

15 Ottobre 2021

Il Rinascimento a Palermo al Corteo Storico Rievocativo Carlo Aragona Tagliavia

16 Ottobre 2023

Il ruolo della Storia nello sviluppo della coscienza universale

11 Marzo 2020

Quando la Storia torna indietro

13 Novembre 2021

L’Africa di Luca Attanasio: ieri, oggi e domani

24 Febbraio 2021

Dalla globalizzazione alla società del limite

18 Aprile 2020

L’ultima sfida per Roma capitale

10 Giugno 2021

La complessa amministrazione della Regione Sicilia. Ne parliamo con l’architetto Guido Meli

27 Luglio 2020

PIRAterie 3. Un PIRAta tra Metaverso e Intelligenza Artificiale

16 Agosto 2024

Quando la Storia siamo noi. Cronaca dell’Apocalisse siciliana

26 Luglio 2020

Tra Marcel Proust e Primo Levi: il pellegrinaggio nella memoria di Winfried George Sebald

18 Luglio 2021

L’attivismo perseverante di Salvatore e Rita Borsellino: la mia testimonianza di pochi anni fa

19 Luglio 2020

“Franza o Spagna….” La Sicilia degli indifferenti

24 Settembre 2020

Scomparire. Il potente desiderio del nascondimento

9 Maggio 2021

Antiche e moderne povertà di Palermo. L’apostolo dimenticato

10 Settembre 2020

La cooperazione Italia – Marocco e le sinergie per il futuro

15 Ottobre 2020

Sensibilizzazione e Screening per le malattie neurologiche rare

6 Novembre 2022

Cent’anni di dignità. Antropologia e identità dei comunisti che ho conosciuto

24 Gennaio 2021

“Cuore di Tenebra”. Da un grande capolavoro, la metafora di una città

30 Maggio 2021

Da “Cuore di Tenebra” a “Paradise” perché il Nobel a Gurnah

8 Ottobre 2021

Il misterioso mondo di Athanasius Kircher, il gesuita che ispirò Verne ed Eco

14 Novembre 2021

Fumo di Londra. Quel che resta dell’Europa in bilico tra rinascita e declino

27 Dicembre 2020

Sahara, l’opzione suicida del Polisario

12 Novembre 2020

Un funerale che fa riflettere

20 Settembre 2022

Dentro la zucca l’ombra dimenticata di un pupo di zucchero

31 Ottobre 2020

L’Islam, l’ossessione del Mahdi e il sogno di Federico II

1 Ottobre 2021

La linea della palma e la profezia di Leonardo Sciascia

22 Ottobre 2021

L’inarrestabile discesa della politica siciliana

25 Giugno 2020

L’attenzione dell’Italia per la promozione sostenibile dell’Expo di Dubai

13 Novembre 2020

Risentimento e rancore, i grandi mali che impediscono alla Sicilia di crescere

20 Agosto 2020

Umberto Eco, la Sicilia e la vertigine del complotto

17 Febbraio 2020

Pereunt et imputantur. Una guida istruttiva per i prossimi candidati a sindaco di Palermo

18 Aprile 2021

La 48° edizione della Sagra dell’Uva di Galluccio tra la promozione delle eccellenze locali e il turismo delle radici

18 Settembre 2024

Quel grande bisogno di rinascere. La Vita Nuova di Dante innamorato

28 Marzo 2021

Il bestiario della politica italiana

24 Luglio 2022

Una storia di cent’anni fa: quando la musica popolare siciliana conquistò l’America

6 Febbraio 2020

Riforma Cartabia e ricadute sul servizio sociale, Csa-Cisal: “Pochi assistenti sociali nei Comuni siciliani, pronti a tutelare i lavoratori”

14 Giugno 2023

Dall’infamia alla speranza: il nuovo Piano Regolatore di Palermo

21 Marzo 2021

Il millennio cinese tra volontà di potenza e preoccupazioni del G7

11 Luglio 2021

Piano Marshall e Next Generation EU, analogie e differenze

20 Maggio 2021

Caserta, “D’Amore non si Muore”: un impegno collettivo contro la violenza di genere

15 Dicembre 2025

Natali di guerra, pagine di un’insopprimibile umanità

6 Dicembre 2020

Ricorre il centenario della prima Dichiarazione dei Diritti dei Minori. A Palermo se ne parlerà in una sede Istituzionale importante

25 Novembre 2024

La Sicilia nel Mediterraneo del dopo pandemia, nuovi orizzonti o luoghi comuni?

10 Luglio 2020

2021 – Dodecalogo per alimentare la fiducia dei siciliani in se stessi

31 Dicembre 2020

L’arte di Guadagnuolo si tinge di giallo sulla morte di Raymond Roussel all’Hotel delle Palme di Palermo

8 Giugno 2021

Unire la memoria emotiva e le capacità economiche del Mediterraneo con la cultura e la formazione comune

19 Agosto 2020

Palermo, palcoscenico…vuoto?

16 Giugno 2021

La Battaglia di Lepanto: verità storica o antenata della propaganda?

7 Ottobre 2021

In corso di realizzazione a Palermo una biblioteca scolastica secondo le linee guida dell’UNESCO

14 Aprile 2024

L’innovazione dei giovani meridionali passa da Pietrelcina

31 Luglio 2020

Il Mediterraneo e il suo futuro tra sviluppo sostenibile e agricoltura innovativa

3 Dicembre 2020

Il progetto sulla tracciabilità del pescato nel Mediterraneo e il confronto con i consumatori in Tunisia

21 Agosto 2020

Settant’anni dalla Convenzione ONU per la soppressione dello sfruttamento della prostituzione

13 Dicembre 2020

L’antirazzismo provinciale che aiuta la Destra

19 Giugno 2020

Blu Economy nel convegno “Futuro della Pesca tra sostenibilità e filiera”

1 Novembre 2020

Facciamo un 48. Uomini e luoghi nella Palermo dei moti risorgimentali

27 Agosto 2020

Dalla montagna incantata ai deserti dell’Arabia Felix. Breve saggio sul Grande Gioco

11 Marzo 2021

Ddl “Zan”. È possibile parlarne senza propaganda?

27 Giugno 2021

Tra mito e fede religiosa. Le suggestioni della Pasqua nella letteratura e nel cinema

4 Aprile 2021

Zero maggio nel mondo, il nuovo inizio del lavoro umano

1 Maggio 2020

CONTATTO

Per richieste di collaborazione, informazioni e segnalazioni:

SOCIAL

Facebook

CERCA

✍ ANALISI, VISIONI E PROSPETTIVE ✍



Collaboratori volontari:


● C. Alessandro Mauceri


● Vito Vacca


● Francesco Pira


● Luigi Sanlorenzo


● Riccardo Renzi


● Domenico Letizia


● Valentina Becchetti


● Andrea Cangemi


● Luca Ballori


● Francesco Alberti


● Domenico Sinagra


● Paolino Canzoneri

PREFERITI DAI LETTORI

  • Stress e strategia di ripresa a RadioTime

    28 Dicembre 2021
  • Gusto Canario e la promozione del vino alla banana

    27 Luglio 2022
  • Lo Sportello Donna e la premiazione alle “Donne che ce l’hanno fatta”

    29 Novembre 2021
  • L’associazione P.R.U.A. promuove un corso tecnico giuridico per aspiranti consiglieri alle prossime elezioni amministrative di Palermo

    27 Settembre 2021
  • Presentazione Rapporto “I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia – I dati regione per regione 2021”

    9 Dicembre 2021
  • Come sarà l’Europa…nel 2025

    14 Novembre 2020

VARI ARTICOLI DI ARCHIVIO

  • Giallo palermitano: il misterioso suicidio di Raymond Roussel

    20 Dicembre 2020
  • La sfida dell’Unesco per la tutela e valorizzazione dell’acqua

    1 Ottobre 2020
  • I nuovi scenari commerciali per il food italiano negli USA

    7 Marzo 2021
  • Sahara, l’opzione suicida del Polisario

    12 Novembre 2020
  • Il dromedario a suo agio in una terra a rischio desertificazione

    7 Aprile 2023
  • A Pollica un nuovo tessuto energetico per rispondere alla crisi dell’approvvigionamento energetico

    27 Marzo 2022
  • Valencia come Ischia e quegli appelli ignorati

    7 Novembre 2024
  • PRUA Seminari applicativi su PNRR

    20 Ottobre 2021
  • La Festa della Liberazione. La toccante umanità di alcune testimonianze epistolari strettamente personali

    25 Aprile 2021
  • Conflitto in Medio Oriente e l’attraversamento degli spazi aerei concessi dai Paesi Arabi

    28 Ottobre 2024
  • Piemonte e Lombardia: gli effetti della crisi climatica compresi tardivamente?

    20 Giugno 2022
  • Guadagnuolo con la sua opera espone al CONI
    e al Museo dell’ARA PACIS

    30 Ottobre 2024
  • Diritti del Fanciullo: rischi e minacce in tempo di pandemia

    20 Novembre 2020
  • La giornata internazionale del Tè e l’importanza globale di tale prodotto

    22 Maggio 2022
  • L’Intelligenza Artificiale non sostituirà il giornalismo

    27 Luglio 2023
  • Earth Hour Day e la Natura di cui nessuno parla

    28 Marzo 2021
  • Soccorso in mare di migranti: due importanti sentenze

    6 Marzo 2024
  • Dahmer tra orrori e polemiche

    18 Ottobre 2022
  • Legge di Bilancio. L’anomalia degli emendamenti all’esame delle Commissioni della Camera

    8 Dicembre 2020
  • UE: un’unione mai cosi disunita

    20 Febbraio 2021
  • Giornata Internazionale di Nelson Mandela 2020. La resistenza contro lo spettro del razzismo

    18 Luglio 2020
  • Corte di Giustizia Internazionale: il voto contrario della giudice Sebutinde

    27 Gennaio 2024
  • La cooperazione Italia – Marocco e le sinergie per il futuro

    15 Ottobre 2020
  • La strada (piena di buche) della concessione Autostrade

    14 Ottobre 2020
  • Giornata Mondiale delle Competenze Giovanili: emergenze e prospettive per il futuro

    15 Luglio 2020
  • Incidenti ambientali nel Nord America e la Terra sempre più inabitabile

    29 Marzo 2023
  • Federitaly e ITPI insieme per la tutela e la promozione del 100% Made in Italy

    23 Ottobre 2025
  • Giornata Internazionale dell’Amicizia 2020. La perseveranza necessaria di un valore assoluto

    29 Luglio 2020
  • La guerra, la voglia di apparire e la copertina di Vogue

    4 Agosto 2022
  • Il successo del food italiano si riflette sull’export

    20 Febbraio 2021
  • Soldi sporchi di sangue

    14 Giugno 2022
  • Coronavirus: aritmetico, geometrico o esponenziale

    16 Novembre 2020
  • Cambiare il mondo. Lettera aperta alle ragazze ed ai ragazzi di Friday for Future

    7 Novembre 2021
  • La Corte penale internazionale dell’Aia emette un mandato d’arresto internazionale per Vladimir Putin

    17 Marzo 2023
  • Ripensare le comunità montane e tutelare il patrimonio liquido delle aree interne

    3 Agosto 2020
  • Grande successo per il convegno “La gestione ESG per le mPMI: sviluppi e applicazioni pratiche” organizzato da Federitaly e ESG Center of Excellence

    16 Maggio 2025
  • Greedflation: l’inflazione da avidità

    29 Gennaio 2024
  • Ripresa economica ed opportunità di business in Brasile

    2 Maggio 2021
  • La battaglia contro le fake news può essere vinta…basta volerlo

    2 Settembre 2021
  • Dopo 40 anni il mondo non ha mai smesso di piangere per il folle omicidio di John Lennon

    8 Dicembre 2020
  • La giornata dei Sàmi per riflettere sul futuro del nostro Pianeta

    7 Febbraio 2021
  • Le Seychelles e la realtà virtuale per la crescita del turismo

    26 Dicembre 2020
  • Aria e colori della primavera in otto opere d’arte

    22 Maggio 2021
  • Armi e armamenti per la “difesa” ma stando ai numeri sarebbero pochi quelli pronti a farlo

    10 Marzo 2025
  • Umberto Eco, la Sicilia e la vertigine del complotto

    17 Febbraio 2020
  • La crescita continua dell’agricoltura di precisione per le aziende

    18 Agosto 2021
  • L’Italia verde solo sulla carta

    1 Agosto 2023
  • Federitaly a Cremona per la promozione delle eccellenze del territorio

    19 Luglio 2024
  • Quando la Storia torna indietro

    13 Novembre 2021
  • Presentato il XV Libro Bianco sulle Droghe

    12 Luglio 2024
  • Scandalo preti pedofili in Francia: un dossier ne rivela numeri agghiaccianti

    7 Ottobre 2021
  • Il salone nautico di Venezia per riflettere sullo sviluppo sostenibile del mare

    3 Giugno 2021
  • Nuovo scandalo “Spotlight” negli USA: ancora preti pedofili

    1 Agosto 2021
  • Oggi si parla tanto di democrazia. Ma quanti paesi sono davvero democratici?

    1 Settembre 2020
  • Nell’indifferenza dei media il Senato italiano ha respinto la mozione che richiedeva il riconoscimento dello Stato di Palestina

    25 Febbraio 2025
  • La Commissione Europea revisiona le norme per l’etichettatura dei prodotti alimentari

    16 Aprile 2023
  • La contaminazione da piombo. Una globale arma letale per i bambini

    5 Agosto 2020
  • Le donne e le forze armate della nostra contemporaneità

    26 Ottobre 2023
  • Gustav Klimt. Un tranquillo ribelle che amava le donne

    5 Dicembre 2020
  • Palermo capitale dell’incertezza

    24 Ottobre 2021
  • La nostra vita sempre più pubblica

    14 Aprile 2021
  • La strage del Primo Maggio a Portella della Ginestra. Il dovere di rivendicare verità e giustizia

    1 Maggio 2021
  • Strategia Unione Europea: il kit di sopravvivenza in caso di conflitto

    29 Marzo 2025
  • Dall’infamia alla speranza: il nuovo Piano Regolatore di Palermo

    21 Marzo 2021
  • Se l’influencer muore in diretta durante una challenge

    30 Maggio 2023
  • IL PARLAMENTO EUROPEO (Parte Terza)

    22 Maggio 2024
  • BPER Banca e l’evento SEALOGY per l’innovazione e i finanziamenti alla filiera della blue economy

    16 Novembre 2021
  • La Blue Economy quale opportunità di sviluppo sostenibile per i territori

    8 Ottobre 2020
  • Bosnia e Serbia: frammenti di crisi nel cuore dei Balcani

    28 Aprile 2025
  • I macchinari agricoli e le opportunità con il Brasile

    8 Maggio 2021
  • Diventare sostenibili e innovativi con le imprese agroalimentari italiane presentate a Dubai

    12 Dicembre 2020
  • Federitaly: creazione di nuovi Consorzi DOP e IGP per valorizzare le aree interne

    23 Marzo 2024
  • Federitaly: “I dazi di Trump spalancano le porte al falso made in Italy”

    31 Marzo 2025
  • Panem et circenses nel XXI secolo

    17 Marzo 2025

  • Cos’è Lo Spessore
Privacy Policy

Cookie Policy
Lo Spessore
Per richieste di collaborazione, informazioni e segnalazioni:
  • Facebook

Lo Spessore
  • PRIMA PAGINA
  • ATTUALITA’
  • STORIA
  • ARTE
  • S U D
  • COS’È LO SPESSORE

ALTRI ARTICOLI DA LEGGERE:x

Quei suicidi di giovanissimi: emergenza nell’emergenza

16 Novembre 2023

Settant’anni dalla Convenzione ONU per la soppressione dello sfruttamento della prostituzione

13 Dicembre 2020

La scomparsa di Giorgio Chinnici, presidente della più fertile stagione consiliare di Palermo

22 Ottobre 2020

Il progetto sulla tracciabilità del pescato nel Mediterraneo e il confronto con i consumatori in Tunisia

21 Agosto 2020