ARTICOLI:
A proposito dei dazi imposti nello stretto di Hormuz
La convenienza è il motivo essenziale delle guerre del passato e del presente
Sterilizzazione forzata: una pratica che il mondo non ha ancora completamente superato
La globalizzazione e il calcio
Più servizi e meno gossip: quell’idea dell’Assessora Virtuale
Sport e Casa Bianca
A proposito del disegno di legge sull’energia nucleare
L’autodeterminazione in un mondo alla deriva
Bambini giovani e anziani: la qualità della vita su base territoriale
I “figli cuscinetto”: quando l’infanzia regge gli adulti
Lo Spessore
  • PRIMA PAGINA
  • ATTUALITA’
  • STORIA
  • ARTE
  • S U D
  • COS’È LO SPESSORE
ATTUALITA'

Il mondo alla fine del mondo

di Luigi Sanlorenzo10 Luglio 2022
di Luigi Sanlorenzo10 Luglio 2022
1,3K

[immagine tratta dal sito Dove-Viaggi del Corriere della Sera]

Il titolo del celebre romanzo di Luis Sepulveda pubblicato nel 1988 sembra contenere e rappresentare lo stato attuale del Pianeta in questo primo quarto del XXI secolo.

Nelle dimensioni sociali di ogni livello e nello scacchiere geopolitico si susseguono sommovimenti che stanno scardinando il vecchio ordine mondiale e ribaltando tanti dei convincimenti che lo hanno ispirato e guidato.

In una lenta agonia si spengono gli ultimi sussulti del secolo breve e all’orizzonte si presentano nuvole nere pregne di tempeste perfette. Nel macro come nel microcosmo geopolitico si verifica il fenomeno più rischioso che l’ Umanità possa correre: impossibilitata a generare il nuovo e l’inedito, essa rimpiange il passato, correndo il rischio di replicarlo.

Tale considerazione ha valore nello scenario internazionale dove la rivendicazione del predominio su questo o su quel territorio ha interrotto il processo virtuoso della globalizzazione; l’idolo più invocato del nuovo millennio ed a cui forse troppo è stato sacrificato resta ora muto e non appare in grado di andare oltre la dimensione della comunicazione, peraltro insidiata costantemente dagli attacchi informatici che influenzano il sorgere di un mondo dalle mille verità seguite per spirito di appartenenza, sovente oltre ogni evidenza oggettiva.

In Europa come in Asia torna prepotentemente lo spettro dell’espansionismo imperialistico, malamente travestito da quell’ irredentismo che tanto ricorda la storia dei primi anni del secolo scorso. Con tanti saluti ai concetti a lungo declamati e poco perseguiti di un pianeta che appartiene a tutti oltre ogni confine, spesso artificiale, ereditato nei secoli e che invece ripropone confini, muri, e steccati.

“Piccole patrie” tornano ad essere invocate, identità etniche e culturali prendono il posto di quell’unica definizione di razza – umana – che Albert Einstein rivendicò al momento della propria immigrazione negli Stati Uniti. In nome di esse rinascono conflitti, sorgono dal nulla piccoli “statisti” da operetta che giocano a palla con il mondo, scoppiano nuovi e più sanguinosi conflitti che sembravano confinati nel passato e che coinvolgono popolazioni civili di ogni età,  nell’ipocrita giustificazione che l’alternativa sarebbe la guerra nucleare.

Le “potenze” di sempre  aspirano a diventare ancora più grandi, inglobando territori e persone spesso, contro la loro volontà, in un disegno egemonico che punta a far risorgere gli imperi del passato, applicandone le medesime strategie come se il mondo, nel frattempo, non avesse scoperto nuove dignità, diritti fino a ieri inimmaginabili, diversità inedite.

Davanti a tale processo di regressione, l’aggregato di nazioni più ricco di cultura dei diritti, più vicino di ogni altro all’aspirazione di un soggetto che vada oltre ogni concezione nazionalistica sembra essersi fermato in mezzo al guado.

Incapace di compiere il passo definitivo verso una piena identità politica, l’ Unione Europea si  barcamena tra gli egoismi nazionali e le aspirazioni ideali, tra i proclami in favore delle nazioni meno sviluppate e il terrore di ridurre il proprio tenore di vita per mitigarne gli effetti su clima, economia, politiche di accoglienza e di integrazione concreta degli immigrati, fenomeno quest’ultimo alla base dei processi di radicalizzazione delle seconde e terze generazioni che rivendicano spesso gli aspetti meno nobili delle proprie culture di origine.

Mentre il Continente merita sempre di più l’appellativo di “vecchio” e si rende conto della necessità di nuovi giovani per reggere il peso delle pensioni, esso appare incapace di competere con i grandi players internazionali dotati di risorse naturali immense, ancora solo parzialmente utilizzate e per lo sfruttamento delle quali non è riconosciuta alcuna delle tante misure di contenimento indicate dall’Europa. Stati Uniti e Cina non rinunceranno mai – il mai umano cioè prima dei prossimi cinquant’anni – gli uni alla mobilità individuale su cui si fonda il costume nazionale, l’altra a finanziare la grande parte del proprio sterminato territorio dove le condizioni di vita rurale sono ancora pre – moderne.

Per giustificare ciò entrambe, cui si aggiungono la Federazione Russa in occidente e l’India in oriente, alimentano un insieme di principi e valori forti che si contrappongono al pensiero debole europeo, necessaria caratteristica della società aperta come già indicava Karl Popper.

In una società tollerante, multiculturale, aperta alla diversità e che riconosce il diritto al dissenso e la necessità dell’alternanza democratica molte sono le falle aperte in cui si riversano sentimenti opposti e generati da fedi religiose fondamentaliste o dai resti cospicui di visioni autoritarie e illiberali. Anzi, al contagio portato da paesi dell’Unione quali Ungheria e Polonia, membri del cosiddetto Gruppo di Visegrad, ed cui prima o poi si aggiungerà anche l’Ucraina, porteranno presto nel cuore dell’ Europa tale visione già oggetto di studi molto seri e, peraltro, rivendicata da quelle nazioni come una variante lecita della democrazia tradizionale.

Nella presentazione del volume di Alberto Simoni “Ribelli d’Europa. Le democrazie illiberali da Visegrad all’Ucraina” pubblicato da Paesi Edizioni nel 2022, si legge: “C’è un posto nel cuore della Mitteleuropa che negli ultimi anni si è trovato al centro delle vicende politiche del Continente, un luogo simbolico dove la storia si intreccia oggi più che mai con l’attualità politica. Si chiama Visegrad. Da qui è partita la linea dura di Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia contro Bruxelles. Temi: migranti, giustizia e stato di diritto, budget e fondi europei, omosessualità, sino allo scontro sulla guerra in Ucraina. Il premier ungherese Viktor Orban – a lungo intervistato dall’autore nel saggio – guida il fronte di questi 4 Paesi che vogliono cambiare l’Ue, limitandone il raggio d’azione per custodire la sacralità della sovranità nazionale”.

Di tale “variante” sono ormai note le principali caratteristiche: il populismo, i processi costituenti e di riforma costituzionale top-down, la concentrazione del potere nelle mani dell’esecutivo, gli attacchi al potere giudiziario e alle Corti costituzionali, il potere civile contro il potere militare / il potere temporale contro potere religioso quando non connivente come in Russia, la debole tutela dei diritti fondamentali, la cultura patriarcale e il conservatorismo di genere, le discriminazioni nei confronti delle minoranze, lo stato di eccezione.

Molti di questi elementi di illiberalità già allignano nelle democrazie consolidate,  dove non pare sia altrettanto sviluppata la protezione di una democrazia costituzionale da involuzioni nel senso già indicato e sui cui si spaccano le società dei paesi europei: le classi sociali che ancora beneficiano di elevati standard di qualità della vita sono sempre più minoritarie rispetto a quello che un tempo si definiva proletariato e che oggi, tramontate le ideologie, si riconoscono in tali movimenti sempre attenti a definire se stessi “né di destra né di sinistra” cioè, ad avviso di chi scrive, essenzialmente di destra !

Messi all’angolo ormai da oltre un decennio da crisi economiche, disoccupazione, conseguenze della pandemia e perdita del potere di acquisto, le classi medie impoverite e quelle dei poveri in crescente aumento, sovente non confortate da un accettabile livello di istruzione, sono pronte a consegnarsi mani e piedi legati alle proposte politiche che meglio comprendono poiché parlano dal linguaggio comune e sono caratterizzate dalla proposta di soluzioni semplici ed immediate a problemi complessi e che richiedono processi di lunga durata. Né il disperato tentativo di ipotesi centriste potrà fare da argine. Il cosiddetto “centro” di ispirazione cristiana o laica non potrà che comportarsi come accadde in Italia nel 1922 e Germania nel 1933 quando si alleò con i fascismi illudendosi di mitigarne gli eccessi. Ne fu travolto e  fagocitato.

E i giovani ?

Nella sua più recente fatica editoriale “ Suicidio Occidentale” pubblicata da Mondadori, Federico Rampini rileva che:

«Il declino dell’Occidente è uno spettro che ci angoscia da tempo. Ora, però, succede qualcosa di nuovo: è in corso la nostra autodistruzione. L’ideologia dominante, quella che le élite diffondono nelle università, nei media, nella cultura di massa e nello spettacolo, ci impone di demolire ogni autostima, colpevolizzarci, flagellarci.

Secondo questa dittatura ideologica, non abbiamo più valori da proporre al mondo e alle nuove generazioni, abbiamo solo crimini da espiare. Questo è il suicidio occidentale. Tutto ciò che accade ai nostri confini, come la tragedia Ucraina, si spiega con questo retroscena interno: i nemici dell’Occidente sanno che ci sabotiamo da soli, rinunciando alle nostre certezze, cancellando la fiducia in noi stessi.

Altrove avanza un ordine mondiale alternativo, quello di Xi Jinping e Vladimir Putin. L’Ucraina rischia di essere solo un assaggio di quel che potranno fare. La loro analisi sul nostro declino terminale è confortata da tutti i segnali di decomposizione interna che racconto in questo libro.

L’America, stanca di avventure imperiali, stremata da troppe guerre, vede nell’isolazionismo un’opzione realistica. L’Occidente, orfano di una nazione guida, senza più certezze, deve solo sperare che i suoi avversari siano meno forti di quel che sembrano.

Le giovani generazioni schiavizzate dai social media sono manipolate dai miliardari del capitalismo digitale. Il vero potere forte del nostro tempo, questo establishment radical chic, si purifica con la catarsi del politically correct. È il modo per cancellare le proprie responsabilità: l’alleanza fra il capitalismo finanziario e Big Tech ha pianificato una globalizzazione che ha sventrato la classe operaia e impoverito il ceto medio, ha creato eserciti di decaduti. Ora quel mondo impunito si allea con le élite intellettuali e si rifà una coscienza: abbracciando la crociata per le minoranze e per l’ambiente. La questione sociale viene cancellata dall’orizzonte umano.

Non ci sono più classi, né diseguaglianze economiche, né ingiustizie di massa nell’accesso alla ricchezza. Ci sono solo «un pianeta da salvare» e un mosaico di identità etniche o sessuali da eccitare perché rivendichino quote colorate e risarcimenti.

In America questo è il Vangelo che si recita tutte le mattine nei consigli d’amministrazione delle multinazionali, dalla Silicon Valley a Wall Street; negli uffici marketing; a Hollywood e tra le celebrity milionarie dello sport. In Europa il conformismo totalitario può avere il volto seducente di Greta Thunberg e Carola Rackete. Il filo conduttore è lo stesso.

È una storia familiare per chi ricordi qualcosa degli anni Sessanta e Settanta: delle avanguardie militanti si autoeleggono a guida di un popolo che in realtà diffida di loro, perché non si sente affatto difeso dal politically correct. Ma le frange radicali di oggi non hanno bisogno di conquistare un consenso sincero e di massa; hanno imparato a corteggiare l’establishment, a fare incetta di cattedre universitarie, a occupare i media. Possono rimanere minoritarie e stravincere, imponendo dall’alto un nuovo sistema di valori. Troverete tanti accenni alla storia moderna e antica, maestra di vita. Da quella dell’Impero romano estraggo presentimenti inquietanti ma anche ragioni di conforto: seppe prolungare una dignitosa decadenza per quattro secoli; instillò rispetto e perfino un timore reverenziale negli avversari che lo prendevano d’assalto. Perciò queste pagine possono essere anche lette in controluce. Oltre a decifrare l’attacco finale sferrato all’Occidente dal suo interno, vi propongo qualche speranza di sopravvivenza.

In questo libro ho raccolto le prove che il decadimento viene da lontano. La destra e la sinistra vi hanno contribuito generosamente. Le derive estremiste hanno deformato ambedue gli schieramenti: la destra moderata è quasi invisibile, la sinistra ragionevole è intimidita dai radicali. La certezza con cui attribuiamo tutta la colpa alla parte politica avversa è uno dei sintomi di una comunità malata.

Per una crudele ironia della sorte, proprio quegli europei che più disprezzano l’America oggi ne stanno importando i peggiori difetti in casa propria: dalla censura politically correct nelle università inglesi all’odio per l’Occidente di Carola Rackete, all’ambientalismo pauperistico e antiscientifico di Greta Thunberg.

Ma l’America resta oggi il laboratorio del suicidio occidentale, per una ragione che distingue questa crisi da tutti gli episodi precedenti. Stavolta, quei pezzi di cultura radicale che demonizzano e demoliscono ogni valore dell’Occidente sono cooptati nell’establishment. Mai in passato c’era stato un allineamento così totale fra la cultura antioccidentale e i poteri forti del capitalismo, della cultura, dei media, dell’industria dell’entertainment.

L’Europa insegue e cerca di adeguarsi, l’America è all’avanguardia. Black Lives Matter e la colpevolizzazione dei bianchi, l’esaltazione di tutte le minoranze etniche o sessuali, il neopuritanesimo, l’ambientalismo apocalittico, tutti questi movimenti sono sostenuti dai miliardari progressisti e dalle caste privilegiate del capitalismo digitale, dalle élite che siedono nei consigli d’amministrazione, che guidano le università, le case editrici, i media, il business del cinema e della musica. Nelle crisi precedenti del modello americano, le forze che tentavano l’assalto erano antisistema; oggi è «il Sistema» ad aver deciso di perpetuare il proprio potere abbracciando le ideologie antioccidentali.

Ritorno al confronto inevitabile con l’Impero romano per sottolineare una differenza in questo tramonto di civiltà. Quando cominciò quella rivoluzione dall’alto che avrebbe imposto al popolo un’«inversione valoriale» – l’abbandono di tutte le regole del mondo pagano sostituite da controregole cristiane –, l’imperatore Costantino ebbe cura di non demolire la memoria di Roma.

Il passato dell’impero, le sue realizzazioni e le sue conquiste, erano beni preziosi e non andavano diffamati. L’imperatore convertito al cristianesimo non trasformava in criminali o demoni i suoi predecessori, anzi, si ergeva a continuatore di una storia nobile e illustre. Anche per questo l’impero durò altri centoquarant’anni prima di esalare il respiro finale.

Nell’attuale suicidio dell’Occidente, invece, «l’inversione valoriale» non salva proprio nulla, la furia della distruzione del nostro passato è accecante. L’Occidente-caricatura come viene insegnato oggi nelle università di élite americane, inglesi, e presto europee, è solo una fabbrica di genocidi, una mostruosa fucina di ingiustizie e di sofferenze, che ha soggiogato, sfruttato e violentato l’umanità intera (tutta santa e innocente salvo i bianchi), oltre ad aver dilapidato le risorse naturali del pianeta.”

Fin qui la sentenza spietata di Rampini che sembra riecheggiare il classico di Edward Gibbon del 1776 intitolato “Storia della decadenza e caduta dell’impero romano”. Nel Capitolo 38, in un paragrafo chiamato “Osservazioni generali sulla caduta dell’Impero romano in Occidente” Gibbon elenca una serie di cause che portarono al declino e alla caduta dell’Impero romano d’Occidente:

“… la decadenza di Roma fu conseguenza naturale della sua grandezza. La prosperità portò a maturazione il principio della decadenza… Invece di chiederci perché fu distrutto, dovremmo sorprenderci che abbia retto tanto a lungo. Le legioni vittoriose, che in guerre lontane avevano appreso i vizi degli stranieri e dei mercenari, … il vigore del governo militare fu indebolito e alla fine abbattuto dalle istituzioni parziali di Costantino, e il mondo romano fu sommerso da un’ondata di barbari. Spesso la decadenza di Roma è stata attribuita al trasferimento della sede dell’Impero […]. Tale pericolosa novità ridusse la forza e fomentò i vizi di un duplice regno… Sotto i regni successivi l’alleanza tra i due imperi fu ristabilita, ma l’aiuto dei Romani d’Oriente era tardivo, lento e inefficace […].”

Ma da discepolo fedele di Voltaire, Gibbon identificava nel Cristianesimo la causa prima della crisi dell’Impero:

“…l’introduzione, o quanto meno l’abuso, del cristianesimo ebbe una certa influenza sulla decadenza e caduta dell’Impero romano. Il clero predicava con successo la pazienza e la pusillanimità. Venivano scoraggiate le virtù attive della società, e gli ultimi resti di spirito militare finirono sepolti nel chiostro. […] la Chiesa e persino lo stato furono sconvolti dalle fazioni religiose […]; il mondo romano fu oppresso da una nuova specie di tirannia, e le sette perseguitate divennero i nemici segreti del paese. … Se la decadenza dell’Impero romano fu affrettata dalla conversione di Costantino, la sua religione vittoriosa attenuò la violenza della caduta e addolcì l’indole crudele dei conquistatori”.

Una lezione poi ripresa da Oswald Spengler ne “Il tramonto dell’Occidente” del 1922 e da Samuel P.Huntington nell’opera del 1996 “Lo scontro delle Civiltà e il nuovo ordine mondiale” a cui Rampini ha attinto molto e dove si legge:

“Le civiltà attraversano un ciclo naturale di sviluppo, fioritura e decadenza, e che l’Europa, vittima di un angusto materialismo e del caos urbano, si trovava nell’ultimo stadio, l’inverno di un mondo che aveva conosciuto stagioni più fruttuose”

Lo sviluppo storico, secondo Spengler, non andava visto nell’ottica illuminista del progresso, ma al pari delle scienze naturali, come lo sviluppo delle grandi civiltà (nascita, apogeo, declino); le società si sviluppano portando in sé valori assoluti, che assumono invece un carattere relativo al di fuori. È proprio il decadimento di questi valori all’origine del declino occidentale. L’Europa, a meno di riuscire a purificarsi e ripristinare i propri valori spirituali e il ceppo originario, sarebbe caduta preda di politiche selvagge e di guerre di annientamento come di fatto, nonostante le critiche ricevute dal mondo culturale di allora – da Thomas Mann a Max Weber – sarebbe poi avvenuto.

Per Samuel P. Huntington, nell’opera già citata:

“La fine dell’ordine internazionale bipolare (“guerra fredda”) conseguita alla crisi e alla dissoluzione dell’Unione Sovietica non ha dato luogo ad un mondo più unito ed armonico, ma alla creazione (o al riemergere) di linee di divisione fra i paesi che ricalcano le linee di confine di quei raggruppamenti umani di lenta formazione e lunga durata che sono le civiltà. La mia ipotesi è che la fonte di conflitto fondamentale nel nuovo mondo in cui viviamo non sarà sostanzialmente né ideologica né economica. Le grandi divisioni dell’umanità e la fonte di conflitto principale saranno legate alla cultura. Gli Stati nazionali rimarranno gli attori principali nel contesto mondiale, ma i conflitti più importanti avranno luogo tra nazioni e gruppi di diverse civiltà. Lo scontro di civiltà dominerà la politica mondiale. Le linee di faglia tra le civiltà saranno le linee sulle quali si consumeranno le battaglie del futuro.”

Ho voluto iniziare a trattare con la dovuta cautela e la necessaria sintesi giornalistica  questo argomento di assoluta centralità nella nostra attualità – compreso il proditorio assassinio dell’ex premier giapponese Shinzo Abe, da sempre fiero avversario dell’espansionismo cinese – anche con riferimento a vicende nazionali e locali, nella consapevolezza che la sopravvivenza della società aperta ripone le proprie ultime speranze in una “correzione del tiro” rispetto alle analisi di Karl Popper  (1945) – su cui mi ripropongo di tornare ancora sulle pagine de Lo Spessore, i cui lettori saluto con questo articolo della domenica, dopo qualche mese di assenza – concludendo con le sue parole, tratte dal capitolo Conoscenza oggettiva in “La teoria del pensiero oggettivo” Armando Editore, 1975:

“Evitare errori è un ideale meschino. Se non osiamo affrontare problemi che sono così difficili da rendere l’errore quasi inevitabile, non vi sarà allora sviluppo della conoscenza. In effetti, è dalle nostre teorie più ardite, incluse quelle che sono erronee, che noi impariamo di più. Nessuno può evitare di fare errori; la cosa grande è imparare da essi.”

 

Luigi Sanlorenzo

Palermo 1956. Di formazione filosofica, economica e scout ne ha declinato i valori nell’ambito delle analisi strategiche, delle dinamiche del cambiamento e dello sviluppo delle risorse umane, secondo gli indirizzi di Humanistic Management. Ha ricoperto incarichi di responsabilità e di consulenza presso istituti di credito e società multinazionali e ha rivestito cariche istituzionali negli anni ‘90 al Comune durante la Primavera di Palermo e sino al 2017, nell’Università degli Studi di Palermo, sino al 2015. Ha insegnato nei licei, nelle Università di Palermo, di Messina e di Macerata, presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, ISIDA e CERISDI di cui è stato consulente del presidente. In qualità di titolare di Studiofor Management Education ha progettato e diretto per oltre dieci anni altrettanti master professionalizzanti in Direzione del Personale. E’ stato presidente regionale Sicilia e consigliere nazionale dell’Associazione Italiana Formatori (AIF, MIlano) e presidente della Commissione RYLA del Distretto Rotary 2110 Sicilia e Malta. Pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Sicilia, collabora con riviste specialistiche della formazione e del management e con quotidiani online. Tra i più noti esperti italiani di leadership, è presidente dell’associazione senza scopo di lucro P.R.U.A. (Progetto Risorse Umane per l’Autonomia) fondata a Palermo nel 2001.Dal 2022 è Direttore della rivista Nuovi Approdi dove riporta anche i suoi articoli precedentemente pubblicati da LoSpessore.com

AttualitàLuigi SanlorenzoStoria

ALTRI ARTICOLI DI ARCHIVIO CHE POTREBBERO INTERESSARE

L’approvazione della Costituzione Italiana: una ricorrenza sbiadita nella memoria collettiva

23 Dicembre 2020

La nostra democrazia minata dall’astensionismo

20 Febbraio 2023

La cronaca e l’attivismo di Giancarlo Siani

23 Settembre 2020

L’Unione Europea e quella mancanza di volontà nel dare protezione dignitosa a milioni di persone

2 Giugno 2023

Quando la Storia siamo noi. Cronaca dell’Apocalisse siciliana

26 Luglio 2020

Volando nell’invisibile: l’autobiografia di Sabrina Papa

20 Dicembre 2024

Paura globale, inquietudine quotidiana: gli italiani tra guerre lontane e crisi vicine

8 Aprile 2026

Quei nonni connessi: la Terza Età al centro dell’ecosistema digitale

20 Dicembre 2025

IL PARLAMENTO EUROPEO (Parte Quarta)

28 Maggio 2024

SOFA 2021: non è più tempo di dormire in poltrona

29 Novembre 2021

Antivirus di terze parti: mito o realtà?

24 Ottobre 2024

La formazione alla sostenibilità alimentare, industriale ed energetica per l’occupazione del domani

20 Marzo 2021

Il costo reale dei grandi eventi sportivi

5 Luglio 2025

Paolo Volponi: l’utopia della parola tra industria, poesia e politica

27 Giugno 2025

Il G20 dedicato all’Agricoltura e il colpevole ritardo della comunità delle Nazioni

18 Settembre 2021

Apocalittico terremoto tra Turchia e Siria

7 Febbraio 2023

La corda e il palo: breve saggio sulla tortura, con postilla

28 Febbraio 2021

Cento giorni che stanno cambiando il Mondo

30 Settembre 2022

Afghanistan: un fallimento di strategie militari e geopolitiche

19 Agosto 2021

Il dramma delle madri “surrogate” in Ucraina

1 Marzo 2022

La preziosa ambra grigia per la cosmesi naturale

9 Ottobre 2021

La strage di Bologna. Fiducia e speranza per una verità sempre più trasparente e opaca

2 Agosto 2020

La presenza dei ratti in città non è una novità

13 Settembre 2023

La valorizzazione di Ischia, la finanza e lo sviluppo sostenibile

15 Ottobre 2021

Mina e Moria, accomunate da un tragico destino

15 Settembre 2020

Salgari, Pratt e poi il nulla. Perché in Italia non si scrivono più avventure?

17 Ottobre 2021

Liverpool rimossa dalla lista dei siti patrimonio dell’umanità

28 Luglio 2021

La World Organization of Ambassadors Italia si dota di un direttivo nazionale e si dà appuntamento a Frascati al primo Summit...

1 Novembre 2022

La regione canadese della Nuova Scozia diviene un modello per la sostenibilità

23 Luglio 2022

La Toscana riorganizza la propria offerta turistica con la digitalizzazione

21 Gennaio 2021

La “meravigliosa unicità” dell’atleta Chantal Pistelli McClelland

21 Luglio 2020

Il 20% degli under 18 ha problemi psicologici

26 Aprile 2021

La Giornata Internazionale della Ricerca e la valorizzazione del patrimonio liquido tra Italia e India

14 Aprile 2021

Il negazionismo: antiscienza, antistoria, anticultura

25 Febbraio 2021

La miope risoluzione europea e lacune nella gestione degli arsenali ucraini

22 Settembre 2024

La guerra, la voglia di apparire e la copertina di Vogue

4 Agosto 2022

Tornare ad imparare. Le nuove sfide per l’occupazione nell’era post Covid-19

7 Marzo 2021

Verso una nuova genitorialità più forte e responsabile

13 Marzo 2022

Droni e droga

2 Febbraio 2024

Quella fake news che poteva essere uno scoop

6 Gennaio 2023

La guerra che non si può vincere. Storia e cronaca del conflitto israelo-palestinese

13 Maggio 2021

Cosa vuol dire per l’Unione Europea allargarsi

15 Ottobre 2024

L’Intelligenza Artificiale non sostituirà il giornalismo

27 Luglio 2023

I nuovi schiavi

24 Novembre 2022

Dopo il Vax Day il dark web si attrezza per vendere il vaccino

31 Dicembre 2020

L’importanza delle politiche sul Food e l’attenzione internazionale dell’Italia

28 Aprile 2021

L’affair Albania: una questione irrisolta nella gestione dei flussi migratori

23 Ottobre 2024

Silenzio, canta il solista: le pagelle di Carlo De Benedetti

4 Novembre 2021

Quando la connessione diventa isolamento

13 Febbraio 2026

C’è un pezzo di Russia in Europa…

14 Aprile 2023

L’industria aerospaziale e la crescita del settore in Portogallo

29 Novembre 2020

Covid-19: l’Italia verso un secondo Lockdown

15 Ottobre 2020

Lo stretto di Bering e gli interessi geostrategici di USA e Russia

5 Dicembre 2022

Dichiarazione Scuole Sicure: solo 118 Stati aderiscono all’accordo siglato dalle Nazioni Unite

2 Maggio 2024

Tra Marcel Proust e Primo Levi: il pellegrinaggio nella memoria di Winfried George Sebald

18 Luglio 2021

IL PARLAMENTO EUROPEO (Parte Prima)

8 Maggio 2024

L’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO e le idee sulla transizione ecologica e l’alimentazione sostenibile

17 Ottobre 2021

Castelli di carte e indifferenza sulla pelle dei fanciulli nel mondo

7 Dicembre 2024

Dati rubati, futuro conteso: quel cortocircuito tra pirateria digitale e IA

23 Maggio 2025

La X edizione dell’International Forum on Industrial Biotechnology and Bioeconomy

29 Settembre 2020

Le semplici tecniche per incentivare l’export delle imprese italiane

10 Aprile 2022

La Corte penale internazionale dell’Aia emette un mandato d’arresto internazionale per Vladimir Putin

17 Marzo 2023

L’addio di Poste Italiane al servizio delle raccomandate

4 Ottobre 2024

Un parlamentare su 5 cambia casacca nella totale indifferenza degli italiani

22 Febbraio 2021

L’educazione digitale nelle scuole

3 Agosto 2021

Il tracollo della diga di Molare del 1923. Tragedie che si ripetono nel tempo

13 Agosto 2020

La protezione dell’ambiente al centro delle iniziative della Shanghai Cooperation Organization (SCO)

9 Settembre 2022

La nuova moda del doping estetico

17 Aprile 2024

Giornata Mondiale delle Competenze Giovanili: emergenze e prospettive per il futuro

15 Luglio 2020

Aiuti concreti al mondo dell’agricoltura e della pesca

17 Luglio 2020

Piovono polemiche sulle Olimpiadi di Parigi

29 Luglio 2024

Obesità infantile. Vertice in Croazia: sedici leader europei firmano la nuova Dichiarazione di Zagabria

12 Maggio 2023

Le Seychelles e la realtà virtuale per la crescita del turismo

26 Dicembre 2020

Brucia il mercato ghaneano dei vestiti usati

28 Gennaio 2025

C’era una volta il protocollo di Kyoto…

29 Aprile 2024

Nazioni Unite e l’esigenza di allentare la morsa delle restrizioni contro l’Afghanistan

15 Luglio 2024

L’era del riscaldamento globale è finita; l’era dell’ebollizione globale è arrivata

2 Agosto 2023

Un funerale che fa riflettere

20 Settembre 2022

Preoccupanti risultati dal primo Atlante Italiano delle vittime in bicicletta

15 Novembre 2025

La visione della Svizzera per l’eliminazione della fame nel mondo

6 Agosto 2021

Don Ernesto Ricci: una vita per i giovani, una Scuola per il futuro

18 Agosto 2025

UE e le sanzioni all’Italia per il trattamento delle acque

27 Maggio 2021

La nuova guida agli investimenti in Perù e l’attrattività per le aziende italiane

9 Agosto 2021

Windows 11 e TPM 2.0: concreta opportunità oppure obsolescenza forzata?

11 Febbraio 2025

Covid-19. L’evidente assenza di certezze in una emergenza sempre più globale

30 Ottobre 2020

Presentato il XV Libro Bianco sulle Droghe

12 Luglio 2024

Femminicidi: oltre le polemiche l’unica strada, educare al rispetto

8 Settembre 2022

Le piccole vittime della striscia di Gaza

21 Ottobre 2023

Le scritte antisemite, becero parallelismo tra nostalgia e moda giovanile?

10 Febbraio 2020

Cambiare il mondo. Lettera aperta alle ragazze ed ai ragazzi di Friday for Future

7 Novembre 2021

I marchi culinari del Perù certificati e protetti in tutto il mondo dall’ONU

19 Dicembre 2021

Cellule animali nutrite con sieri dentro bio-reattori: la nuova frontiera della carne sintetica

20 Maggio 2021

Tecnologia anni ’80-2000: progresso o regressione? Cosa abbiamo davvero perso con il digitale

4 Giugno 2025

I nuovi scenari commerciali per il food italiano negli USA

7 Marzo 2021

L’11 Settembre 19 anni dal crollo delle Torri Gemelle. Il caos geopolitico e l’instabilità socio-economica mondiale

11 Settembre 2020

Foreste elettorali

29 Luglio 2022

Se si ubriaca è parte dello stupro

5 Ottobre 2020

Il Bilancio Europeo per i prossimi sette anni rappresenta una sfida epocale

25 Novembre 2020

Le false e ipocrite politiche “green” contro l’inquinamento atmosferico ambientale

7 Giugno 2023

Ma che aria tira in Europa?

11 Settembre 2024

CONTATTO

Per richieste di collaborazione, informazioni e segnalazioni:

SOCIAL

Facebook

CERCA

✍ ANALISI, VISIONI E PROSPETTIVE ✍


Collaboratori volontari:


●C. Alessandro Mauceri


●Vito Vacca


●Francesco Pira


●Luigi Sanlorenzo


●Valentina Becchetti


●Andrea Cangemi


●Paolino Canzoneri


●Riccardo Renzi


●Luca Ballori


●Francesco Alberti


●Domenico Letizia


●Domenico Sinagra


Lo Spessore è aperto a collaborazioni esterne in forma gratuita. L'eventuale pubblicazione di quanto pervenuto non obbliga, in nessun caso, l'amministrazione di questo sito alla corresponsione di compensi e quant'altro considerando quale liberatoria l'invio stesso del materiale.

PREFERITI DAI LETTORI

  • A proposito dei dazi imposti nello stretto di Hormuz

    15 Luglio 2026
  • I marchi culinari del Perù certificati e protetti in tutto il mondo dall’ONU

    19 Dicembre 2021
  • La convenienza è il motivo essenziale delle guerre del passato e del presente

    10 Luglio 2026
  • Max Ernst. Il surrealista psicoanalitico

    10 Novembre 2020
  • Quell’assurda campagna mediatica contro i Navigator priva di fondamento

    10 Gennaio 2021
  • La distribuzione alimentare 4.0 e le nuove visioni della filiera cerealicola

    12 Febbraio 2021

VARI ARTICOLI DI ARCHIVIO

  • Zero Discrimination Day: le diversità che la società stenta ancora ad accettare

    1 Marzo 2021
  • Grande successo per il convegno “La gestione ESG per le mPMI: sviluppi e applicazioni pratiche” organizzato da Federitaly e ESG Center of Excellence

    16 Maggio 2025
  • Emergenza clima e l’indifferenza dei media

    30 Marzo 2023
  • Il Rinascimento a Palermo al Corteo Storico Rievocativo Carlo Aragona Tagliavia

    16 Ottobre 2023
  • L’anno decisivo per i fondi dedicati all’internazionalizzazione

    16 Gennaio 2022
  • L’approvazione della Costituzione Italiana: una ricorrenza sbiadita nella memoria collettiva

    23 Dicembre 2020
  • Poltrone, sofà e il divano regalato alla Turchia

    11 Aprile 2021
  • Abusi su minori e violenza inaudita

    2 Novembre 2022
  • Morire a 12 anni per una sfida…incomprensibile

    18 Marzo 2021
  • La scomparsa di Giorgio Chinnici, presidente della più fertile stagione consiliare di Palermo

    22 Ottobre 2020
  • Colleferro hub e capitale europea dello spazio

    23 Aprile 2022
  • Federitaly presenta il Marchio di Eccellenza “100% Italian Taste Excellence”

    11 Settembre 2024
  • L’era delle news a consumo. Divari tra media e argomenti trattati

    11 Marzo 2021
  • Le donne e le forze armate della nostra contemporaneità

    26 Ottobre 2023
  • La sfida dell’Unesco per la tutela e valorizzazione dell’acqua

    1 Ottobre 2020
  • Henri de Toulouse-Lautrec: gracile nel corpo ma poderoso nella sua arte

    3 Agosto 2020
  • Il tunnel della pace

    11 Febbraio 2021
  • Il ritorno di Trump alla Casa Bianca e i toni imperialisti e vendicativi

    24 Gennaio 2025
  • Riflessioni sulla liberazione dei quattro ostaggi israeliani

    10 Giugno 2024
  • L’innovazione dei giovani meridionali passa da Pietrelcina

    31 Luglio 2020
  • Una nuova piaga: cresce il numero dei giocatori d’azzardo minorenni

    30 Agosto 2024
  • Dal Checkpoint Charlie ai complotti di palazzo. Il ragù dello spionaggio italiano

    16 Novembre 2021
  • Scandalo corruzione in Giappone. Arrestato l’ex viceministro dell’Istruzione Yoshitaka Ikeda

    9 Gennaio 2024
  • Vita e tecnologia: tutto un Black Friday?

    4 Dicembre 2024
  • La pesca del futuro analizzata dai lavori della FAO

    1 Febbraio 2021
  • Una storia di cent’anni fa: quando la musica popolare siciliana conquistò l’America

    6 Febbraio 2020
  • “Cuore di Tenebra”. Da un grande capolavoro, la metafora di una città

    30 Maggio 2021
  • MSNA: è necessario saper leggere i numeri

    27 Febbraio 2024
  • Francesco Pazienza e l’ombra lunga della strategia della tensione: faccendiere, agente deviato, protagonista occulto della Repubblica

    4 Luglio 2025
  • La stilista Anna Fendi al Florida International Trade and Cultural Expo

    14 Settembre 2022
  • Il ministro del Qatar alla guida della conferenza dell’ILO…e il Qatargate?

    17 Maggio 2023
  • Trattato di Non-Proliferazione Nucleare tra indifferenza e giochi di potere

    1 Luglio 2020
  • L’accordo UE senza vincitori nè vinti in una convivenza sempre più difficile?

    21 Luglio 2020
  • Non si placano le polemiche sul ricorso negli USA di gruppi paramilitari come l’ICE

    28 Gennaio 2026
  • 75 anni di repubblica: rilancio o decadenza?

    2 Giugno 2021
  • Il Presidente di Federitaly Carlo Verdone incontra Gian Domenico Auricchio per la consegna del Premio “Ambasciatori dell’Eccellenza Italiana nel Mondo”

    19 Maggio 2025
  • Ombre oscure di un futuro possibile. Il romanzo di Francesca Cavallero vincitore del Premio Urania 2018

    3 Luglio 2020
  • Dentro la zucca l’ombra dimenticata di un pupo di zucchero

    31 Ottobre 2020
  • Il mercato internazionale del caffè e la visione commerciale del Perù

    31 Ottobre 2021
  • IL PARLAMENTO EUROPEO (Parte Quinta)

    3 Giugno 2024
  • Marò: processo finito…anzi no

    14 Ottobre 2021
  • Dipendenza dai social media: essere o apparire?

    31 Gennaio 2025
  • La formazione delle classi dirigenti tra passato, presente e futuro. Un passaggio obbligato a cui l’Italia non può più sottrarsi

    14 Marzo 2021
  • Oggi si parla tanto di democrazia. Ma quanti paesi sono davvero democratici?

    1 Settembre 2020
  • Le nanotecnologie per migliorare la vita e l’aria delle abitazioni private

    13 Ottobre 2021
  • Cento giorni che stanno cambiando il Mondo

    30 Settembre 2022
  • Nuova emergenza ambientale. Tonnellate di carburante nelle spiagge turistiche delle Mauritius

    10 Agosto 2020
  • Sergio Mattarella sceglie un Governo Istituzionale

    3 Febbraio 2021
  • La tombola del Rotary Club Roma Cassia tra tradizione, storia e beneficenza

    6 Gennaio 2021
  • Paolo Volponi, tra poesia e politica: il senatore che parlava con la voce del poeta

    3 Maggio 2025
  • Attuazione del PNRR e Fondi Strutturali 2021 – 2027

    28 Luglio 2023
  • I tempi sono maturi per cambiare il volto dell’Italia

    21 Febbraio 2021
  • Strategia Unione Europea: il kit di sopravvivenza in caso di conflitto

    29 Marzo 2025
  • Striscia di Gaza:
    la vergognosa indifferenza di Israele alla delibera del CdS delle Nazioni Unite

    27 Marzo 2024
  • La Scienza e l’Arte. Guadagnuolo ha mostrato il suo dipinto sul volo da Leonardo ad oggi dedicandolo a Piero Angela

    16 Agosto 2022
  • Minori stranieri non accompagnati

    20 Febbraio 2024
  • Anni di piombo. Una riconciliazione ancora lontana

    30 Aprile 2021
  • L’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO e le idee sulla transizione ecologica e l’alimentazione sostenibile

    17 Ottobre 2021
  • Alfabetizzazione informatica: una necessità per tutti o un’utopia?

    6 Aprile 2025
  • L’importanza della diversificazione degli investimenti attraverso i meccanismi ibridi

    7 Dicembre 2020
  • Se scuola e famiglia non condividono, i risultati sono pessimi

    9 Giugno 2022
  • Direzione Impresa Magazine, la promozione delle imprese meridionali e la scoperta delle opportunità economiche di Montréal

    21 Giugno 2024
  • Discorso di insediamento del secondo mandato del presidente della Repubblica Sergio Mattarella

    3 Febbraio 2022
  • Federitaly presenta le proprie iniziative e il Marchio 100% Made in Italy al Sottosegretario Bitonci

    19 Gennaio 2023
  • La strage di Bologna. Fiducia e speranza per una verità sempre più trasparente e opaca

    2 Agosto 2020
  • A 73 anni ci lascia Gino Strada, fondatore di Emergency e uomo di pace

    13 Agosto 2021
  • I sindaci della Costa del Cilento e Future Food Institute lanciano proposta di un’Area Marina Sperimentale

    8 Luglio 2022
  • Cyber Flashing, la tecnologia per il crimine di molestia sessuale

    7 Dicembre 2020
  • “Franza o Spagna….” La Sicilia degli indifferenti

    24 Settembre 2020
  • La Goletta Verde ad Acciaroli per l’Area Marina Sperimentale

    9 Luglio 2022
  • A Pollica un nuovo tessuto energetico per rispondere alla crisi dell’approvvigionamento energetico

    27 Marzo 2022
  • IL PARLAMENTO EUROPEO (Parte Terza)

    22 Maggio 2024
  • Tra le vincitrici del Premio europeo per le imprese femminili l’imprenditrice italiana che crea collegamenti tra la Florida e l’Italia

    7 Novembre 2023
  • Il sorprendente sviluppo dell’Uruguay: Energia e tecnologia al centro delle agende politiche

    2 Settembre 2022
  • Cos’è Lo Spessore
Privacy Policy

Cookie Policy
Lo Spessore
Per richieste di collaborazione, informazioni e segnalazioni:
  • Facebook

Lo Spessore
  • PRIMA PAGINA
  • ATTUALITA’
  • STORIA
  • ARTE
  • S U D
  • COS’È LO SPESSORE

ALTRI ARTICOLI DA LEGGERE:x

Il disagio della politica italiana che attende i federatori

4 Marzo 2021

La miope risoluzione europea e lacune nella gestione degli arsenali ucraini

22 Settembre 2024

Tecnologia e innovazione della comunicazione per la promozione del Made in Italy in tutto il mondo

2 Settembre 2020

Tra promozione dei diritti umani e sviluppo sostenibile

10 Luglio 2021