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Tra promozione dei diritti umani e sviluppo sostenibile

di Domenico Letizia

Manifestazione delle donne contro la violenza degli uomini [foto: google @dailygazzette.com]

Alla presenza di una nutrita platea di soci e di ospiti, presso il Marriott Grand Hotel Flora, con la sua incantevole terrazza, di Via Veneto a Roma, si è tenuta la cerimonia del “passaggio del collare” del Rotary Club Roma Cassia, per l’anno rotariano 2021/2022, tra Mauro Antonetti, presidente uscente, e Franz Martinelli, ingegnere e promotore di progetti internazionali, da sempre impegnato a favore dello sviluppo sostenibile nel Mediterraneo in numerosi progetti. La cerimonia si è snodata nei rituali discorsi dei due presidenti, il primo per una breve rassegna sulle attività svolte, anche se condizionate dalle restrizioni correlate all’emergenza sanitaria, mentre Martinelli ha rinviato la sua relazione programmatica al 16 settembre, non prima di aver omaggiato Mauro Antonetti per l’ottimo lavoro svolto, indicando alcune linee progettuali del Distretto, soprattutto in tema di ecologia e sviluppo sostenibile.

Da sn: il nuovo presidente Franz Martinelli e Mauro Antonetti, presidente uscente

La prima serata conviviale di Franz Martinelli si terrà il 15 luglio, presso il BAJA, in Via Lungotevere Arnaldo da Brescia, con la partecipazione di Antonio Stango, presidente della Federazione Italiana Diritti Umani, nel corso della quale si farà anche un breve cenno sul Progetto PR.I.MA del Rotary Club Roma Cassia, portato avanti da Lucia Viscio ed Ilenia Guerrieri, che vuole essere un omaggio a tutte quelle donne che “per prime” hanno intrapreso iniziative tese all’affermazione dei loro diritti e che affronterà la tematica dei diritti delle donne e la prevenzione del fenomeno.

Il progetto PR.I.MA – Prevenzione Intervento Maltrattamento vuole avviare un cambiamento culturale, che comporti un approccio diverso alla violenza di genere e che veda coinvolti una serie di protagonisti, dai quadri istituzionali fino alle organizzazioni di partecipazione civica. Un problema che riguarda tutte le donne nel mondo e che con il supporto della Federazione Italiana Diritti Umani – FIDU (www.fidu.it) potrà sviluppare una nuova sinergia anche in ambito internazionale. In Arabia Saudita, per esempio, le donne solo da tre anni hanno ottenuto il diritto di guidare, ma sono ancora soggette alla tutela maschile in molti ambiti; in Iran sono costantemente oggetto di discriminazione, nello Yemen non possono testimoniare nei processi per adulterio e nello stato indiano del Gujarat le nubili non possono avere un cellulare. In America Latina l’aborto è negato in alcuni Paesi e in Madagascar sussiste uno specifico coprifuoco che obbliga le donne a starsene a casa dopo il tramonto. In Congo, le donne e i bambini subiscono frequenti violenze fisiche, il più delle volte sessuali. Le sofferenze inflitte dallo stupro vanno ben oltre il momento dell’aggressione.

L’evento sarà utile per sviluppare un’ulteriore sinergia con la Federazione Italiana Diritti Umani, aiutando a comprendere lo stato attuale e globale del gender gap, cosa accade nei vari contesti dove il Rotary agisce e quali sono le donne protagoniste che ogni giorno intraprendono iniziative e progettualità per eliminare dal mondo, dall’Europa e dall’Italia tutte le forme di discriminazione sessuale e di genere.

Una discriminazione molto comune riguarda la retribuzione sul lavoro, generalmente inferiore a quella dei maschi. Secondo un rapporto diffuso dalle Nazioni Unite, in Europa le donne guadagnano in media il 16,1% in meno dei loro colleghi uomini. Una tematica globale che Martinelli, il nuovo presidente vuole affrontare con tenacia ideando anche nuovi progetti di sviluppo sostenibile nel Mediterraneo, per incrementare l’occupazione delle donne, sviluppare impresa di genere ed emancipare la condizione delle donne in numerosi contesti nel sud del Mediterraneo. D’altronde, il tema scelto dal Presidente Shekhar Metha, per l’anno 2021-2022, è “Servire per cambiare vite”.

Noi leader che scambiano idee e passano all’azione, siamo abituati a servire. Ma è quanto mai opportuno rimarcare che il servire al di sopra di ogni interesse personale è quello che ci unisce. Dobbiamo distinguerci per la capacità di realizzare progetti che siano di impatto e che permettano di cambiare vite” ha rimarcato in una lettera pubblica il nuovo Governatore Gabriele Andria.

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