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Cancro: una pandemia evitabile se solo lo si volesse

di C. Alessandro Mauceri

Il 4 Febbraio è la giornata mondiale dedicata alla lotta al cancro. Una lotta che l’umanità sta perdendo. Distratti dalla pandemia, in tutto il mondo, sembra che a nessuno importi del cancro e delle immani sofferenze che provoca. E delle morti che causa. Oggi, il cancro è la seconda causa di morte in tutto il pianeta. Di cancro muoiono circa 9,6 milioni di persone ogni anno. A livello globale, circa 1 decesso su 6 è dovuto al cancro. Le tipologie di tumori più mortali sono il cancro ai polmoni (1,76 milioni di morti), al colon-retto (862.000 morti), allo stomaco (783.000 morti), al fegato (782.000 decessi) e al seno (627.000 decessi).

“Cancro” è un termine generico che comprende un grande gruppo di malattie tutte legate dal fatto di derivare dalla trasformazione delle cellule normali in cellule tumorali in un processo a più fasi che a volte progredisce da una lesione pre-cancerosa a un tumore maligno. L’OMS, attraverso la sua agenzia di ricerca sul cancro, Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), mantiene una classificazione degli agenti cancerogeni. Tra le cause principali (a volte tra loro correlate) i cancerogeni fisici, come le radiazioni ultraviolette e ionizzanti; gli agenti cancerogeni chimici, come amianto, componenti del fumo di tabacco, aflatossina (un contaminante alimentare) e arsenico (un contaminante dell’acqua potabile); e i cancerogeni biologici, come infezioni da alcuni virus, batteri o parassiti.

Il coronavirus oggi tanto in auge è difficilmente controllabile. Al contrario, il cancro, entro certi limiti, sarebbe non solo controllabile ma addirittura evitabile. Circa un terzo dei decessi dovuti al cancro è legato a cinque rischi comportamentali e dietetici: alto indice di massa corporea, basso apporto di frutta e verdura, mancanza di attività fisica, uso di tabacco e uso di alcol. In particolare, il consumo di tabacco è tra i fattori di rischio più importante per il cancro: è responsabile di circa il 22% dei decessi per cancro (dati OMS). Eppure in tutti i paesi del pianeta nessun governo è riuscito a vietare la vendita di tabacchi. E il tabagismo prospera.

Anche nei paesi meno ricchi, dove sono poche le risorse destinate ad evitare questa malattia o a prevenirla: eppure, circa il 70% dei decessi per cancro si verifica nei paesi a basso e medio reddito, dove il cancro causa infezioni come l’epatite e il papilloma virus umano (HPV). Nel 2017, solo il 26% dei paesi a basso reddito ha dichiarato di avere servizi patologici idonei. Al contrario, oltre il 90% dei paesi ad alto reddito disporrebbe di servizi adeguati.

L’impatto economico del cancro è spaventoso (e in costante aumento): già nel 2010 il costo stimato era di 1,16 trilioni di dollari (1,6 miliardi di miliardi di dollari!). E, da allora, è aumentato vertiginosamente.

Fattore fondamentale per lo sviluppo del cancro, sarebbe l’invecchiamento. L’incidenza del cancro aumenta drasticamente con l’età, molto probabilmente a causa di un accumulo di rischi per tumori specifici che aumentano con l’età. Eppure, stranamente, il cancro rimane una delle principali cause di morte per bambini e adolescenti: ogni anno, a circa 300.000 bambini di età compresa tra 0 e 19 anni viene diagnosticato un cancro. Le categorie più comuni di tumori infantili includono leucemie, tumori cerebrali, linfomi e tumori solidi, come il neuroblastoma e il tumore di Wilms. Nei paesi ad alto reddito più del’80% dei bambini malati di cancro viene curato. Al contrario in molti paesi a basso e medio reddito (LMIC) solo il 20% circa viene curato.

A differenza del cancro negli adulti, secondo l’OMS, la stragrande maggioranza dei tumori infantili non ha una causa nota. Molti studi hanno cercato di identificare le cause del cancro infantile, ma pochissimi tumori nei bambini sono causati da fattori ambientali o di stile di vita. Alcune infezioni croniche potrebbero essere fattori di rischio per il cancro infantile (hanno una grande rilevanza nei paesi a basso e medio reddito). Come l’HIV, il virus Epstein-Barr e la malaria. Altre infezioni aumentano il rischio del bambino di sviluppare il cancro da adulto.

Ma dato che, per ridurre il numero dei casi, sarebbe necessaria una diagnosi precoce e accurata seguita da un trattamento efficace, il risultato è che, oggi, il cancro è una delle principali cause di morte per bambini e adolescenti di tutto il mondo.

Secondo alcuni studi, basterebbe evitare i fattori di rischio e attuare strategie di prevenzione per prevenire tra il 30 e il 50% dei tumori: molti tumori hanno un’alta probabilità di cura se diagnosticati precocemente e trattati in modo adeguato.

I ricercatori dicono che modificare o evitare i fattori di rischio potrebbe ridurre significativamente anche il numero di morti. Sarebbe sufficiente agire sui fattori di rischio, promuovere la vaccinazione contro l’HPV e il virus dell’epatite B e ridurre i rischi professionali (ad essere più colpiti, oggi, sono i maschi). Anche l’obesità è un fattore di rischio rilevante (in particolare per i tumori del colon, all’utero e al seno per le donne in postmenopausa). Geograficamente particolarmente elevate le percentuali in America settentrionale, in Europa e in Arabia Saudita. 

Eppure, nonostante le celebrazioni internazionali, nonostante in molti casi le cause della malattia siano ben note (e, quindi, evitabili), nonostante tutto questo, i casi di tumori nel mondo continuano ad aumentare in modo impressionante. Oggi, nel mondo, sono 19milioni 300mila (dei quali oltre 4milioni 300mila in Europa, secondo continente in assoluto dopo l’Asia, ma a fronte di una popolazione ben minore). E le stime per il 2040 parlano di quasi 28milioin 900mila casi nel mondo (dei quali oltre 5milioni 300mila solo in Europa con un aumento di oltre il 20%).

Oltre il 20% di casi in più in Europa, nei prossimi anni. Quasi il 40% (37,9%) negli USA. E tutto per non essersi presi cura dell’ambiente (che fine ha fatto il New Green Deal della Commissione Europea tanto sbandierato con la piccola Greta? E che fine ha fatto la COP del 2020 di Glasgow, prima rimandata al 2021 e poi…). Per non aver curato l’alimentazione (che fine ha fatto la dieta mediterranea, addirittura inserita nel patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco…?). Per non aver voluto vietare il tabagismo (che fine ha fatto il “diritto alla salute” previsto dall’art 25 della Convenzione dei Diritti dell’Uomo del ‘48 e dall’art.32 della Costituzione?). 

Tutto cancellato, tutto dimenticato. Tutto nascosto dalla bramosia di guadagnare di più, di vendere di più, senza pensare che i soldi non sono un’alternativa alla Vita (il 2 Febbraio si è celebrata la giornata della Vita) e che i toccanti spot pubblicitari non basteranno a fermare il cancro. Oggi, nel 2021, si “preferisce” continuare a morire di cancro. E ogni anno sempre di più.

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