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Da Cibus a Pollica per la formazione sulla tutela del clima e del food di qualità

di Domenico Letizia

La storica fiera del food “Cibus 2021” ha riaffermato l’importanza dell’agroalimentare italiano, analizzando i dati sull’export dei prodotti agroalimentari made in Italy e rilanciando la visione sociale, culturale ed economica della Dieta Mediterranea.

Le aziende italiane legate alla promozione dell’Italia a Tavola hanno compreso che la sinergia tra tutela, tracciabilità e valorizzazione dei prodotti è intrecciata con la gestione di un sistema innovativo e tecnologico dei processi produttivi e lavorativi, all’insegna di sostenibilità e rispetto dell’ambiente. D’altronde, dalla partnership tra CIBUS e il Future Food Institute è nato il Food Innovation Matching, una famiglia di servizi dedicati alle aziende del settore agroalimentare per migliorare l’efficienza e l’efficacia dei processi di innovazione.

Un network internazionale di competenze e talenti, centri di ricerca e hub fisici d’innovazione consolidatosi negli anni grazie ai programmi educativi di Food Innovation promossi da Future Food. Un’attiva community composta da imprese e startup animata da momenti di incontro, confronto e crescita comune. Il miglioramento e l’efficacia dei processi di innovazione da implementare con i programmi educativi e formativi diviene un’opportunità per le giovani generazioni con la nascita di nuove progettualità occupazionali e nuove prospettive di lavoro innovative legate ai territori di appartenenza.

La seconda edizione del “Food & Climate Shapers Boot Camp – Mediterraneo Edition”, l’innovativo progetto formativo dedicato ai temi della Dieta Mediterranea e della rigenerazione ecologica integrale, organizzato dal Future Food Institute, in collaborazione con la FAO e-learning Academy, insegue tale ambizioso obiettivo. Il programma, che si articolerà in una serie di momenti di approfondimento dal 6 al 12 settembre nel Cilento, mira a formare una nuova classe di giovani attivisti con profili multidisciplinari, e trasferire loro competenze specifiche per co-progettare strategie e innovazioni tangibili che accelerano l’azione sul clima, facilitando la transizione della società verso il quadro dello sviluppo sostenibile.

I protagonisti dell’edizione 2021 sono giovani provenienti da tutto il mondo con un’età media di 20 anni: una ventina tra liceali italiani, coinvolti nel progetto Trame mediterranee, e studenti stranieri provenienti da Turchia, Austria, Ghana, Germania, USA, Colombia, Argentina e Repubblica Domenicana che vivranno per una settimana a Pollica per imparare sul campo cosa s’intende per transizione ecologica e acquisire nuove competenze nella battaglia alla crisi climatica. Il Cilento è una delle più importanti riserve di biodiversità e diversità culturale dell’intera area del bacino del Mediterraneo.

La complessità biologica è il risultato di una lunga storia evolutiva tra Natura e Uomo. L’uomo, con le sue millenarie attività tradizionali, come l’agricoltura e la pastorizia, ha contribuito a plasmare paesaggi ed ecosistemi naturali, creando uno straordinario sistema di equilibri. Una preziosa biodiversità da conoscere per trarre le indicazioni utili a progettare un futuro sostenibile. Per queste motivazioni il Parco Nazionale del Cilento è stato il primo, in tutta l’area del bacino del Mediterraneo, ad essere inserito nel prestigioso elenco del programma UNESCO MAB (Man and Biosphere) e a ricevere la qualifica di Patrimonio dell’Umanità.

Tra la cerimonia di apertura presso il sito archeologico UNESCO di Camerota, una vera e propria esplorazione nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e l’hackathon che si terrà presso il Castello dei Principi Capano di Pollica, oggi sede del Centro Studi della Dieta Mediterranea Angelo Vassallo, i partecipanti potranno interagire per tutta la durata del percorso con esperti, ricercatori, startupper dell’agroalimentare e rappresentanti di istituzioni internazionali.  Gli studenti avranno la possibilità di lavorare a stretto contatto con la comunità locale, attraverso missioni alla scoperta delle tipicità cilentane e degli ingredienti cardine della Dieta mediterranea.

Il Boot camp prevede una serie di lezioni sul campo che permetteranno agli studenti di conoscere da vicino le icone del Mediterraneo e comprenderne l’importanza della loro salvaguardia per la stessa sussistenza dell’ecosistema. Molte le esperienze da comprendere e assimilare. Gli studenti saranno accompagnati da Pasquale, ultimo apicoltore di San Mauro Cilento, in un viaggio alla scoperta della biodiversità. Architetto per istruzione e professione, educa le persone sulla bellezza del sistema sociale e architettonico delle api.

Studenti del Food & Climate Shapers Boot Camp – Mediterraneo Edition

Durante i suoi 20 anni di esperienza, ha appreso con passione che, attraverso un approccio di biomimetica sociale, l’uomo può imparare dalle api come funziona una società organizzata e funzionante, come la natura ha selezionato lentamente la soluzione migliore per l’ambiente locale, come funzionano davvero le sinergie e come utilizzare soluzioni basate sulla natura per ripristinare l’ambiente fornendo anche buon cibo per le persone.

Dalle api al formaggio. Successivamente, gli studenti si recheranno presso la Tenuta Chirico, caseificio innovativo a conduzione familiare che produce anche biocarburante. L’azienda agricola e zootecnica è situata nel Comune di Ascea, nei pressi del Parco Archeologico di Velia. L’aria che si respira nei terreni della Tenuta Chirico è quella delle colline della macchia mediterranea, tipica del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, oleosa di mirto, lentisco, finocchietto selvatico e ginestra. Il luogo sarà la cornice per un’esperienza pratica sulla produzione sostenibile di latte e formaggio, imparando come l’economia verde e circolare può aprire la strada alla conservazione del patrimonio alimentare tradizionale.

La Dieta Mediterranea è anche pesca e tutela del mare. Gli studenti avranno l’opportunità di visitare l’Azienda Alici di Menaica di Donatella Marino, una piccola azienda a conduzione familiare che si occupa della lavorazione e vendita di prodotti ittici e pesce locale conservato e lavorato secondo antiche tradizioni. Esiste un’antica tecnica di pesca, un tempo diffusa su tutte le coste del Mediterraneo, che sopravvive in poche località d’Italia. Uno di questi è il Cilento, in particolare a Marina di Pisciotta, un piccolo paese sulla costa, a metà strada tra Velia e Capo Palinuro, grazie al lavoro di un gruppo di pescatori che escono in mare di notte con barca e rete.

Le acciughe salate di menaica si distinguono per la loro polpa chiara che tende al rosa e il loro profumo intenso e delicato, che le rende assolutamente uniche. Vittorio Rambaldo, titolare del laboratorio di lavorazione di Alici di Menaica di Donatella Marino, guiderà i partecipanti del Boot camp in una Med Experience, alla scoperta di questa antica tradizione. Successivamente, gli studenti visiteranno l’Azienda Agricola La Petrosa, per scoprire i sistemi di agricoltura biologica e biodinamica, e il Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, una delle riserve naturali più grandi d’Europa dove grazie ai numerosi percorsi di trekking, escursioni e passeggiate botaniche gli studenti andranno alla scoperta delle risorse naturali dormienti del Cilento e delle Piante Officinali che crescono spontaneamente.

L’uso delle erbe, nella tradizione mediterranea, si basa su un concetto di prevenzione molto ampio, filosoficamente ed ecologicamente, sul mantenimento della salute. “La sfida epocale di concretizzare una visione nuova per il futuro del nostro pianeta può e deve essere vinta, l’unico modo per farlo è connettere le risorse locali (spesso dormienti) e globali per recuperare un equilibrio nuovo ed integrale con il pianeta. Il punto di partenza è mettere a disposizione delle giovani generazioni nuovi strumenti e formarli al loro utilizzo. Il Centro Studi Dieta Mediterranea – “Angelo Vassallo” ormai da tempo impegnato in azioni specifiche e nella costruzione di partenariati importanti, ha trovato nella collaborazione con il Future Food Institute la giusta via per moltiplicare gli effetti delle azioni rivolte all’ecologia integrale già in passato attuate, fino alla condivisione dell’iniziativa del Campus Paidea promosso dal Future Food Institute”, ha dichiarato Stefano Pisani, Sindaco di Pollica.

Lo sviluppo di capacità, la formazione, il trasferimento di competenze multi e transdisciplinari sono gli strumenti più potenti ed efficienti per abilitare il cambiamento, che è necessario introdurre per la sostenibilità del Pianeta, tra gli obiettivi più importanti dei Food e Climate Shapers Boot Camp di Future Food Institute e della FAO.

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