ore
PRIMA PAGINA / ATTUALITA' / L’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO e le idee sulla transizione ecologica e l’alimentazione sostenibile

L’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO e le idee sulla transizione ecologica e l’alimentazione sostenibile

di Domenico Letizia

La transizione ecologica sarà un processo lungo, che coinvolgerà tutti. Nessuno escluso. Sarà il banco di prova, soprattutto per le grandi masse popolari e per chi è da sempre lasciato ai margini, i giovani in primo luogo.

Chi oggi ha meno di 35 anni ha già vissuto almeno tre crisi mondiali; tre grandi shock che hanno determinato un impatto radicale sulle nostre vite: quella del 2001 legata al terrorismo, quella economica del 2009 e quella legata alla pandemia nel 2020. Eventi storici di portata globale, che hanno reso sempre più complessa la costruzione di una prospettiva di futuro per i più giovani. In questo contesto, si innesta la grande questione legata ai cambiamenti climatici.

Non si tratta di problemi slegati l’uno dall’altro. Del resto, disuguaglianze ambientali, sociali e generazionali si alimentano a vicenda. I giovani dell’UNESCO sono consapevoli di tali problematiche e stanno provando a reagire. Con la creazione di relazioni tra idee, istituzioni, imprese ed esperti per formulare soluzioni concrete che esprimano le istanze e le prospettive dei giovani: con questo obiettivo l’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO ha presentato a Roma, nell’ambito del VRE EXPERIENCE, le proposte del Manifesto “Next Generation You” che,  in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030, sono state portate all’attenzione del Governo italiano come contributo concreto al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Erano presenti all’incontro di Roma la Presidente dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO Chiara Bocchio, la Vicepresidente Simona Ferrante, che ha introdotto il Manifesto e Lucia Pecorario, membro Advisor, nel ruolo di moderatrice dell’incontro. Gianluca Buoncore, Rappresentante Regionale della Toscana, ha annunciato il prossimo appuntamento istituzionale di AIGU, EDU Talks, in programma il 23 ottobre 2021 a Firenze, che vedrà partecipare a Palazzo Vecchio numerosi esponenti politici, imprenditoriali e una componente studentesca delle 35 scuole coinvolte nel progetto.

Si tratta infatti del capitolo conclusivo del programma nazionale EDU per l’anno scolastico 2020/2021 che prevede tre talk tematici sui 17 SdGs dell’Agenda 2030, nello specifico sugli argomenti Biosfera, Società, Economia. Tra gli ospiti Franco Bernabè, Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, Barbara Floridia, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione, e Stefania Giannini, Vicedirettrice generale dell’UNESCO con delega all’istruzione.

Un’ulteriore iniziativa dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO che, in 5 anni di attività e 400 eventi realizzati, ha già consentito di raccogliere 600.000 euro tra finanziamenti pubblici e contributi privati per il sostegno dei progetti proposti e che mira a consolidare il proprio ruolo di interlocutore di riferimento sui temi delle politiche culturali e giovanili. Interessanti ed estremamente dinamiche le idee elaborate in rapporto all’alimentazione e alla promozione del food di qualità. A parlare del benessere del nostro Pianeta condizionato dalle nostre scelte in campo alimentare è stata Alessia Montacchini, dell’Emilia-Romagna, che ha ribadito la necessità di immaginare una transizione verso sistemi alimentari alternativi più locali, sani, culturalmente ricchi e rispettosi dell’ambiente, della biodiversità naturale e del patrimonio gastronomico.

Tra i punti in evidenza la cittadinanza alimentare attiva ossia la riappropriazione collettiva del sistema, dalla produzione al consumo, da parte della comunità, che si assume la responsabilità di costruire dinamiche più inclusive e democratiche, ecologicamente sostenibili ed economicamente eque, la “Comunicazione e divulgazione digitale” di buone pratiche in ambito alimentare, la costruzione di nuove alleanze per il cibo attraverso partenariati, programmi ed eventi di sensibilizzazione,  la creazione di Borse per neo diplomati che possano portare i giovani nelle piccole aziende agricole, l’educazione alimentare ed educazione civica nelle scuole per lo sviluppo di una forma mentis adeguata, la  creazione di un modello di servizio civile universale agricolo per incrementare esperienze professionalizzanti in tale ambito e infine una corretta alimentazione nel contesto scolastico attraverso norme e discipline che regolino le mense degli studenti.

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARE