La sicurezza delle giovani donne e la lotta alla violenza di genere compiono un passo decisivo grazie aun’alleanza territoriale senza precedenti che mette la tecnologia direttamente al servizio della libertà individuale. Presentato ufficialmente il 28 aprile 2026 presso ilCentro Antiviolenza Febe, il progetto “Io mi proteggo – braccialetti che proteggono, voci che contano” segna l’ingresso di un nuovo, discreto ma potente alleato nelle notti della movida salernitana: un braccialetto reattivo capace di rilevare istantaneamente la presenza di sostanze alteranti, come la cosiddetta “droga dello stupro”, all’interno dei drink. L’iniziativa, promossa daLa Crisalide in Rete A.P.S.insieme ai propri Centri Antiviolenza, vede la partecipazione delComando Provinciale dei Carabinieri di Salerno, dell’Ordine dei Farmacistie delDipartimento delle Dipendenze dell’Asl Salerno, delineando un fronte compatto contro i pericoli del sommerso.

I dati nazionali e regionali, del resto, fotografano una realtà che richiede interventi urgenti:sebbene il fenomeno delle sostanze psicoattive utilizzate per facilitare aggressioni sia spesso difficile da quantificare per la mancata denuncia, le stime dell’ultimo biennio indicano una crescita dei casi sospetti legati all’uso di benzodiazepine e GBL nei contesti ricreativi. In questo scenario,il progetto non si limita alla fornitura del dispositivo, ma attiva una macchina complessa che coinvolge scuole di secondo grado, Safe Corner presidiati durante i grandi eventi e una chat anonima gestita da professioniste, trasformando la prevenzione in un atto di cura collettiva. Durante la mattinata, gli interventi di figure comeDon Nello Senatore,Roberta Bolettieri, ilMaggiore Antonio Corvino,Antonietta GrandinettieAldo Addessohanno ribadito comela Campania si stia confermando una regione capofila nella sperimentazione di soluzioni sociali innovative.
Non è un caso che proprio da questo territorio emerganoproposte capaci di coniugare il rigore istituzionale alla flessibilità del terzo settore, offrendo risposte pratiche che non limitano la libertà di movimento o di divertimento, ma la potenziano attraverso la consapevolezza.Il braccialetto diventa così un simbolo di autodeterminazione: un oggetto semplice checonsente alle ragazze di vivere gli spazi pubblici senza il peso della paura, confermando che la sicurezza non è un vincolo, ma il presupposto fondamentale per ogni vera espressione di libertà.La campagna di sensibilizzazione, che ora si estenderà a tappeto su tutta la provincia, punta a raggiungere migliaia di studentie frequentatori dei locali notturni, portando Salerno e la Campania al centro del dibattito nazionale sulle buone pratiche di protezione e inclusione sociale.

