
[fonte foto: wired.it]
Il 22 ottobre, nei locali del Senato, si parlerà di (finta) scienza. Nel corso di un evento organizzato da un senatore della Lega si parlerà della cosiddetta macchina di Ettore Majorana. Un apparecchio del quale non esisterebbe traccia del legame con il fisico Majorana. Il vero ideatore di questa “macchina” sarebbe Rolando Pelizza (il quale, per dare un’aura di rilevanza scientifica alla sua “invenzione”, raccontò di averla costruita basandosi sulle indicazioni fornite da Majorana).
Una macchina piccola – ha le dimensioni di un cubo di appena 52 centimetri di lato – ma dai poteri incredibili. Al limite del soprannaturale. Secondo Pelizza, è in grado di annichilire la materia, di produrre energia infinita , di trasmutare la gommapiuma in oro e di ringiovanire le persone. Ma non basta. Produrla secondo Pelizza costerebbe tra 50mila e 70mila euro, non avrebbe spese di gestione. E sarebbe in grado addirittura di “distruggere le scorie nucleari”, a “zero emissioni”. In altre parole, la soluzione a molti dei problemi al mondo (se non tutti). Una macchina piccola, praticamente portatile, ma dai poteri miracolosi. Ad oggi, non esiste alcuna prova che esista una macchina in grado di fare ciò di cui aveva parlato Pelizza. Costruirla basandosi sulle indicazioni dell’inventore è praticamente impossibile: nel libro, il funzionamento del dispositivo è spiegato in modo vago e indecifrabile (ha una “energia prodotta di 52 milioni di MW all’anno”: già esprimere un’energia in megawatt la dice lunga sulla qualità scientifica del lavoro!!!!). Si parla di un raggio estremamente potente alla base del meccanismo di produzione energetica, battezzato raggio di Majorana o “raggio della morte”.
Appena informato della presentazione in Senato, il Cicap, Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze, ha espresso un giudizio estremamente negativo. Si tratta di “una narrazione a senso unico, dunque, in cui la voce della razionalità è lasciata fuori“, si legge in una nota ha dichiarato il Cicap. Per il presidente del Cicap Lorenzo Montali “il Parlamento non è il luogo in cui si decide il valore delle prove scientifiche. Tanto più se si organizzano convegni a senso unico, il cui unico esito rischia di essere quello di dare una credibilità pubblica ad affermazioni che non sono supportate da prove adeguate“. A riprova di quanto affermato il Cicap ha ricordato che esistono diversi lavori (questi sì realizzati con rigore scientifico) che dimostrano che questa macchina è una bufala. Lo scorso anno, Lorenzo Paletti, fisico, ha pubblicato un documentato libro dal titolo L’ultimo segreto di Majorana. La Macchina di Rolando Pelizza. In esso Paletti afferma che “Pelizza non ha mai prodotto prove verificabili e riproducibili né del suo rapporto con Ettore Majorana né dell’efficacia della cosiddetta macchina“.
Qualche anno fa, su Facebook comparvero giudizi del tipo: “La macchina di Majorana, attraverso la quarta fase di sviluppo, consente di ringiovanire un corpo umano fino all’età di 21 anni, senza effetti collaterali”. Oppure: “la macchina di Majorana può distruggere, senza lasciare alcun residuo inquinante, qualsiasi rifiuto solido, liquido o gassoso, fino ad un volume di 20 metri per lato con appena 40 watt di potenza”. E ancora: “la macchina di Majorana può trasformare 8mila metri cubi di anidride carbonica in ozono ogni 5 millesimi di secondo con 40 watt di potenza”. Tutte parole prive di fondamento scientifico o della prova che la famosa macchina potesse fare anche solo una parte di tutto questo. Questo non è bastato al senatore leghista Gian Marco Centinaio a decidere di non organizzare una conferenza pubblica sulla macchina miracolosa inventata da Pelizza. Un incontro che è stato oggetto di critiche pesanti visto che, come ha fatto notare il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze, non si tratterà di un dibattito scientifico.
Ma questo al Senato non sembra interessare. E ha deciso di dedicare i propri spazi alla presentazione di questa macchina (finta) scientifica….

