
[fonte foto: larepubblica.it]
Polemiche che sono arrivate fino in Italia. A chi chiedeva conferma circa la notizia che un gruppo dell’ICE avrebbe accompagnato gli americani in Italia per le Olimpiadi invernali di Cortina, prima è stato detto che non se ne sapeva nulla, poi il presidente della Regione Lombardia ha ammesso che “ICE sarà in Italia solo per proteggere il vicepresidente Vance e Rubio”.
Nessuno ha fatto notare che, in realtà, responsabili della protezione del presidente, del vicepresidente e di decine di autorità statunitensi non è ICE: sono il Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti (DHS) e alla sua agenzia costituente, i Servizi Segreti degli Stati Uniti (USSS). A ribadirlo dopo una interrogazione al Congresso a seguito dell’attentato a Trump, a luglio 2024, è il Rapporto R47731 del 16 luglio 2024. In questo documento si legge che solo l’USSS e il DSS hanno l’autorità statutaria specifica di proteggere i funzionari del potere esecutivo. L’USSS protegge il presidente, il vicepresidente, il presidente eletto e il vicepresidente eletto (e i loro familiari) ma anche gli ex presidenti e loro coniugi e i figli di ex presidente fino all’età di 16 anni. A loro spetta anche il compito di proteggere capi di Stato o di governo stranieri e altri illustri visitatori stranieri negli Stati Uniti e rappresentanti ufficiali degli Stati Uniti che svolgono missioni speciali all’estero quando il presidente dispone che tale protezione sia fornita. Agli agenti speciali del Servizio di sicurezza diplomatica (DSS) del Dipartimento di Stato, invece, può essere affidata la protezione di capi di uno stato straniero, rappresentanti ufficiali di un governo straniero e altri illustri visitatori negli Stati Uniti; del segretario di Stato, del vice segretario di Stato e dei rappresentanti ufficiali del governo degli Stati Uniti (e, di nuovo, dei membri delle loro famiglie). E questo sia durante missioni all’estero che all’interno degli Stati Uniti. In nessun punto di questo documento si cita l’ICE o si prevede che possa ricoprire uno di questi incarichi. Del resto non c’è da stupirsi. Tra i compiti istituzionali dell’ICE non c’è la protezione delle autorità americane in missione all’estero.
Creata nel 2003 dalla fusione tra le unità investigative del servizio doganale e di quello per l’immigrazione, la United States Immigration and Customs Enforcement (questo il nome completo dell’IC) è un’agenzia federale parte del Department of Homeland Security (DHS). Fondato dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, questo ente è responsabile della sicurezza pubblica, non della protezione delle autorità. Con gli anni le dimensioni e il potere dell’ICE sono cresciuti in modo impressionante. Basti pensare che oggi, secondo alcune fonti, avrebbe a disposizione un budget di circa otto miliardi di dollari l’anno. Per dimensioni è la seconda agenzia investigativa federale dopo l’Fbi, con decine di migliaia di dipendenti in più di centinaia di uffici, nel paese e all’estero. L’ICE è composta da due gruppi. L’Enforcement and Removal Operations (ERO) che si occupa degli arresti, della detenzione e dell’espulsione degli immigrati che si trovano illegalmente sul suolo americano o che hanno violato le leggi del paese e gestisce alcuni centri di detenzione diversi dai penitenziari federali e statali. E la Homeland Security Investigations (HSI): una sorta di reparto investigativo (indaga – anche all’estero – su reati federali che vanno dal cyberterrorismo al traffico di droga, di esseri umani, di armi o di denaro). Tra le strutture collegate all’ICE, anche l’Office of Principal Legal Advisor (OPLA) e l’Office of Professional Responsibility (OPR): un esercito di avvocati, oltre 1.700, il cui compito è “assistere” l’ICE.
Tutte funzioni che non hanno niente a che vedere con la sicurezza delle autorità statunitensi in viaggio per assistere alle Olimpiadi invernali di Cortina. Anche l’ipotesi che agenti di questo gruppo sarebbero qui per spiegare come operano nel proprio paese appare azzardata: secondo alcuni esperti, il “modello ICE” non è replicabile in Italia. Prima di tutto perchè, rischierebbe di violare diversi articoli della Costituzione. E poi perchè, nel nostro paese, qualsiasi provvedimento che incida sulla libertà personale deve essere convalidato dall’autorità giudiziaria. Un corpo di polizia “speciale”, come l’ICE, dovrebbe sempre passare per il vaglio di un giudice. Questo rimanda al quesito iniziale: se è vero che le autorità statunitensi in visita in Italia sono accompagnate dall’ICE, un corpo armato di un paese straniero, che cosa è venuto a fare? E chi ha autorizzato il loro arrivo senza passare dal Parlamento?

